Un doppio report di Shams Charania e Adrian Wojnarowski poche ore prima del draft NBA sembrava annunciare un terremoto sportivo ai Brooklyn Nets, con Kevin Durant che secondo i due eminenti insider “starebbe considerando le sue opzioni” e un futuro altrove in caso la squadra non riuscisse a trovare un accordo per il rinnovo di contratto con Kyrie Irving.
Secondo Wojnarowski, Kevin Durant non avrebbe (ancora) detto nero su bianco ai Nets della sua intenzione di chiedere una trade in caso di fallimento delle trattative con Irving, ma che KD presterà comunque “attenzione particolare” a quale volto dovesse avere un roster privo dell’ex giocatore di Cavs e Celtics. Brooklyn e Irving sarebbero a quelle che è stata definita “un’empasse” sul prolungamento di contratto, con Kyrie che vorrebbe un’estensione al massimo salariale per 5 anni (4+1 della player option per la prossima stagione) e i Nets restii a concedere un rinnovo così lungo e che vorrebbero puntare su un biennale.
Empasse che potrebbe risolversi con una sign and trade che spedisca Kyrie Irving in una delle squadre che l’ex Cavs avrebbe elencato come “destinazioni gradite” in caso di addio. Lakers, Clippers, Knicks, Heat, Mavericks e 76ers, le quali dovrebbero però provvedere a trade complicate e con l’assistenza di altre squadre per portare a casa l’eventuale trade.
E’ anche possibile che le trattative per il rinnovo arrivino a un nulla di fatto senza che Irving lasci ora i Nets. Se eserciterà la sua player option da oltre 36 milioni di dollari per il 2022\23, Kyrie Irving potrebbe diventare unrestricted free agent nell’estate del 2023 quando il mercato potrebbe essere più aperto. La deadline per Irving per sfruttare la sua opzione giocatore è fissata per mercoledì 29 giugno.

