La star WNBA Brittney Griner si è dichiarata colpevole di aver introdotto “inavvertitamente” delle sostanze stupefacenti in Russia, alla seconda udienza per il processo in cui è imputata a Mosca per possesso di alcune cartucce da svapo a base di olio di hashish.
Griner si è dichiarata colpevole di negligenza davanti al giudice e chiesto “clemenza” alla corte. “Non era mia intenzione infrangere la legge“, così nella sua ammissione. Una strategia difensiva, quella di ammettere il possesso e annesso tentativo di introdurre sul suolo russo delle sostanze proibite, che mira come anticipato nei giorni scorsi, a ottenere una pena mite da parte del giudice in attesa che le diplomazie di Stati Uniti e Russia possano tentare di trovare un accordo. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, Griner avrebbe dichiarato di voler deporre “in un secondo momento”, dopo essersi preparata, la prossima udienza è fissata per il 14 luglio.
Un processo che rischia nel frattempo di trascinarsi per settimane, viste le modalità processuali in Russia, e che come da statistiche è praticamente scontato possa finire con una condanna. Il problema maggiore per Griner riguarda l’entità della pena, con un massimo di 10 anni di detenzione se venisse riconosciuto il tentativo di trasporto “di grande quantità” di sostanze stupefacenti.
Brittney Griner è detenuta in Russia da febbraio, arrestata all’aeroporto Sheremetyevo dove avrebbe dovuto fare scalo per raggiungere Ekaterinburg e l’UMMC, il team russo per cui ha giocato durante la off-season WNBA dal 2014 al 2021. La notizia del suo fermo era arrivata in USA solo a marzo inoltrato, dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.
La posizione ufficiale della Casa Bianca è che Brittney Griner sia detenuta illegalmente dalle autorità russe, secondo gli esperti la giocatrice delle Phoenix Mercury è al momento “un ostaggio” in Russia, da sfruttare per un possibile scambio di prigionieri. In occasione del 4 luglio, Brittney Griner aveva scritto dal carcere una lettera-appello al presidente Biden per la sua liberazione e ritorno a casa, lo staff del presidente ha assicurato “ogni sforzo” per la risoluzione del caso.

