Durante la settimana appena conclusa, gli Heat hanno ottenuto una vittoria a fronte di due sconfitte; il record della franchigia della Florida è ora di 21-26.
Risultati
Reduce dall’esaltate gara di Chicago, Miami ha giocato una partita molto importante alla Triple A contro i Bucks. Gli Heat hanno offerto un’ottima prova nella metà campo offensiva, tirando con il 51% , ma non sono riusciti in nessun modo a fermare l’attacco di Milwaukee. La sconfitta (109-102), ha definitivamente chiuso ogni possibilità di sesto posto, con i Bucks che hanno ora 4 gare di vantaggio su Miami (oltre al 3-0 negli scontri diretti). Come se non bastasse, gli Heat dovranno rinunciare a Wade per qualche settimana, per un infortunio al ginocchio (Spoelstra ha dovuto fare a meno anche di Deng e Andersen). Citando una delle Leggi di Murphy: “Quando piove, diluvia“. Al di là di questo, buone prove per Bosh (26 punti, 10/19 al tiro), Chalmers (21 punti e 8 assists, con 6/9 dal campo e 8/12 ai liberi) e, come al solito ormai, Whiteside (16 punti e 16 rimbalzi).
Venerdì Miami ha affrontato (ancora all’AAA) i Dallas Mavericks, ancora (ovviamente) senza Wade e Deng. Dopo un primo tempo clamoroso (Heat avanti 45-33, dominando difensivamente), i ragazzi di Spoelstra non hanno retto lo sforzo nella seconda frazione dove i Mavs si sono imposti con un parziale di 60-27 (!). Il punteggio finale (93-72), sembra comunque troppo punitivo. Ancora grande la prova di Whiteside (16 punti e 24 rimbalzi in appena 29 minuti), che ha stabilito anche il record di franchigia per rimbalzi in un quarto (13 quelli raccolti nella prima frazione). Il secondo scorer è stato un sorprendentemente James Ennis, che ha realizzato 15 punti, partendo dalla panchina. In grandissima difficoltà, invece, Bosh (12 punti con 5/18 al tiro) e Granger, partito ancora in quintetto (0 punti con 0/6 dal campo).
Ieri, nella giornata che ha regalato il Super Bowl ai Patriors, gli Heat hanno fatto visita ai Celtics, vincendo per 83-75, ancora una volta grazie alla loro difesa. Nonostante l’immane fatica in attacco, infatti, Miami ha portato a casa la partita, costringendo i ragazzi di Stevens al 37% al tiro. Prestazione ancora sontuosa di Whiteside (20 punti, 9 rimbalzi e 3 stoppate), che ha messo in mostra anche le sue qualità offensive. Con Bosh (18 punti e 7 rimbalzi, ma con 6/19 al tiro), Chalmers (4 punti) e Napier (5 punti, 2/8 dal campo) ancora in difficoltà, è stato Tyler Johnson (al suo secondo decadale) la rivelazione della partita, segnando 13 punti, con 9 rimbalzi e 4 assists. Considerando anche l’infortunio di Wade, è quasi certo che gli verrà offerto un contratto fino a fine stagione.
Rotazione
A causa delle assenza di Deng e Wade, Spoelstra ha dovuto ridisegnare (per l’ennesima volta) la rotazione; Napier e Granger sono entrati nello starting five, ma non hanno risposto bene (eccezion fatta per la partita contro i Bucks, dove l’ex Pacers ha realizzato 14 punti, con 6 rimbalzi). Ha rivisto il campo con continuità Norris Cole (con risultati rivedibili, diciamo), mentre James Ennis continua ad alternare prove convincenti a partite opache. Come detto, Tyler Johnson ha trovato spazio e mostrato il suo valore: giocatore energico, può certamente far comodo nel ruolo di guardia. Mario Chalmers, a causa del suo stato di forma non eccezionale, gioca solamente per mancanza di valide alternative.Per quanto riguarda i lunghi, sempre sotto controllo il minutaggio di Whiteside, con Andersen tornato al suo ruolo in uscita dalla panchina. Qualche minuto, a seconda delle situazioni, per Shawne Williams e Udonis Haslem.
Classifica e prossima settimana
Già detto dell’impossibilità di raggiungere il 6° posto, gli Heat devono ora difendersi dagli Hornets (20-27, ad una partita di ritardo ma con il vantaggio di 2-1 nella serie stagionale) ed, eventualmente, dai Nets, finiti fuori dalle prime 8 a causa di 8 sconfitte nelle ultime 10 partite. Durante la prossima settimana, Miami avrà 3 trasferte, sui campi di Detroit, Minnesota e San Antonio. In assenza di Wade, ma con il probabile rientro di Deng, uscire con 2 vittorie sarebbe un buonissimo risultato per gli Heat.
Per NBAPassion.com,
Leonardo Zeppieri (@TOPlayer3)

