872 partite e 500 da titolare per Udonis Haslem da quando, nel 2003-2004, fu scelto dai Miami Heat. Il super veterano è ormai diventato un punto di riferimento per la panchina di Erik Spoelstra e non è infatti difficile vederlo, durante i time-out, dare consigli e incitare i compagni. Un giocatore che, in silenzio, è sempre lì, presente, con dei valori che probabilmente non è facile trovare oggi.

L’ala grande degli Heat però non è stanca, ma anzi, ha deciso che rimarrà in squadra anche la prossima stagione, la 20a in carriera. Haslem ha infatti rilasciato un’intervista annunciando la sua decisione e dandone il motivo specifico:
“Ho deciso di perseguire ciò che mio padre e io avevamo pensato e discusso, finirò ciò che ho iniziato e giocherò 20 anni. Non sarà lo stesso, non sarà facile, ma l’obiettivo rimane lo stesso: vincere un campionato.” Il papà di Haslem è morto un anno fa e non a caso, insieme al figlio, avevano sempre parlato di quanto sarebbe stato bello giocare per due decadi in NBA.
Per Haslem vedere i suoi Heat avere successo e vincere è abbastanza per un tour d’addio: “È stato un sacrificio volontario, senza chiedere nulla in cambio“, ha detto Haslem. “Guardare Bam Adebayo, Caleb Martin, James Johnson e tutti gli altri ragazzi giocare e ottenere il loro contratto, questo è il tour d’addio che voglio. Questo è ciò che ne ottengo, questa è la mia gratificazione“.
Inizierà quindi un’altra, e probabilmente ultima, avventura per Haslem in Florida, contando di poter occupare un posto nella dirigenza un giorno, al fianco di Pat Riley, oppure, perchè no, anche in panchina, in giacca e cravatta.

