Ieri si è svolto il Media Day dei Portland Trail Blazers. Questa giornata ha rappresentato per i giocatori della squadra e per l’organizzazione l’occasione di presentarsi e di esprimere le proprie sensazioni sulla prossima stagione.
Portland arriva da un anno molto complicato. Infatti gli eventi che hanno sconvolto maggiormente la franchigia sono stati lo scambio di McCollum con i New Orleans Pelicans e lo stop di Lillard durante la regular season. Nel primo caso, i Trail Blazers hanno perso uno scorer molto importante. Infatti McCollum nelle 9 stagioni con la squadra dell’Oregon ha totalizzato 21.7 punti di media a partita, il tutto contornato dall’ottimo 39% dalla linea dei tre punti. Nel secondo caso, il team ha dovuto affrontare l’assenza del loro leader. Nella scorsa stagione Lillard ha disputato soltanto 29 partite, nelle quali non aveva particolarmente spiccato. Infatti, durante questi match, ha realizzato 24 punti di media, tirando con il 32% da tre (minimo in carriera).
La sua assenza è stata molto difficile da rimpiazzare, ma allo stesso tempo, questa situazione ha permesso ad altri giocatori di avere più spazio e più minutaggio nelle rotazioni. L’esempio migliore è quello di Anfernee Simons. La giovane guardia tiratrice ha avuto l’occasione di esprimere al massimo le sue potenzialità, crescendo moltissimo in esperienza e statistiche. La scorsa stagione è terminata in maniera molto positiva per il ragazzo della Florida: 17.3 punti di media, 40% da tre e 88% ai liberi, e soprattutto un ricco rinnovo di contratto in estate.
Per l’occasione, Lillard ha espresso il suo parere su Simons: “Credo in lui e lui crede in me. Dobbiamo condividere il campo e giocare insieme, è una cosa che io e CJ (McCollum, ndr) facevamo sempre”. Anche coach Billups ha sfruttato il suo spazio per parlare della situazione del team: “Sappiamo tutti che l’anno scorso è stato difficile. Capita a tutti una stagione simile. Si deve solo imparare la lezione da queste circostanze”.
Dopo i playoffs 2020, i Portland Trail Blazers hanno deluso le aspettative molto spesso e adesso si trovano ad un bivio. Rilanciare la franchigia ogni anno oppure puntare sui giovani e sulle scelte dei prossimi draft. Portland sembra aver scelto la prima strada, quella più difficile in questo momento, rischiando di continuare la striscia negativa in stagione e allo stesso tempo di non avere scelte al draft abbastanza alte e importanti attorno cui costruire il futuro della squadra.

