I Miami Heat, attualmente settimi nella Eastern Conference con un record di 22 vittorie e 29 sconfitte, stanno lottando per mantenere questa posizione nella graduatoria NBA al fine di coronare anche stavolta il sogno dei playoff, ma sono solamente ad una gara e mezza dal scivolare fuori dalle migliori 8 franchigie dell’ Est, che non consentirebbe alla franchigia di South Beach di partecipare alla fase finale della stagione NBA.
I problemi degli Heat sono scaturiti principalmente dai numerosi infortuni che hanno colpito il team durante la regular season, ma un ruolo fondamentale è giocato anche dalla mancanza di validi assets che non hanno permesso agli Heat di essere particolarmente attivi sul mercato della NBA, e anche dalla mancanza di una certa flessibilità salariale che, visto il contratto di 20 milioni di dollari a stagione firmato a Chris Bosh durante l’ultima offseason e il contratto ancora sostanzioso si Wade che ammonta a 15 milioni di dollari netti, è venuta a mancare durante questa stagione.
Secondo Barry Jackson del Miami Herald, il problema della mancanza di assets validi per eventuali scambi soffocherà il General Manager degli Heat Pat Riley ancora sino alla chiusura ufficiale del periodo valido per le trade. Jackson ha inoltre riportato di aver parlato con un GM di una franchigia rivale, il quale ha preso in esame la situazione degli Heat focalizzando particolarmente l’attenzione su Norris Cole, attuale point guard degli Heat. Il GM avrebbe detto che il ritorno che gli Heat potrebbero avere scambiando Cole sarebbe minimo, dato che è una point guard adatta a partire dalla panchina e nulla più. Lo stesso General Manager avrebbe speso anche parole riguardo a Josh McRoberts e Chris Andersen, dicendo che il primo sarebbe utile ad una franchigia di media-bassa classifica, comunque fuori dalla zona playoff, mentre il secondo sarebbe utile anche ad una contender, però è difficile che una franchigia che lotta per il titolo dia agli Heat un lungo di livello come contropartita tecnica per Birdman.
Gli Heat hanno enormi carenze nel ruolo di point guard, nel quale hanno ora a roster i soli Norris Cole e Mario Chalmers oltre al rookie Napier, il primo non sta certo impressionando ed il secondo sembra non rientrare nei piani futuri della dirigenza degli Heat. Come sottolinea Jackson, sarebbe opportuno per gli Heat cercare un’alternativa più affidabile per lo spot di point guard, ma gli Heat stavano seguendo Mo Williams il quale è recentemente finito agli Hornets. Sempre stando alle informazioni fornite da Jackson, i Detroit Pistons avrebbero offerto Jonas Jerebko in cambio di Norris Cole, ma gli Heat vorrebbero affibbiare ai Pistons anche Danny Granger, che però sembra lontano dal poter rientrare nel’affare.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

