Una chiacchierata alla fine dell’allenamento tra coach Doc River e James Harden accende ancora di più le aspettative dei tifosi dei Philadelphia 76ers in vista della nuova stagione NBA.
Dopo l’allenamento di giovedì al training camp che i Sixers stanno svolgendo a Charleston, NC, Catturato dalle telecamere, Rivers ha preso in disparte Harden e ha spiegato all’ex MVP quale atteggiamento vorrà vedere da lui. Aggiungendo: “Quando lo farai, diventeremo imbattibili“.
“Sappi che ti starò addosso” così Rivers “Ho capito al 100% che cosa volevi dire (…) la prima cosa fa fare è mettere delle basi… devi diventare soprattutto un leader, il nostro obiettivo è lanciarti da questo punto di vista“. Rivers ricorda poi a Harden alcune situazioni tecniche appena viste durante la partitella di allenamento, e di come dovrà migliorare la comunicazione anche visiva con i suoi compagni in attacco, sulle situazioni di pick and roll e pick and pop.
“E noi dovremo riuscire a darti il pallone nelle zone in cui tu vuoi giocare. Non puoi accontentarti di essere solo un facilitatore, un playmaker, abbiamo bisogno dei tuoi punti, Ci vorrà tempo ma noi abbiamo bisogno della tua versione più aggressiva, come hai fatto prima. E ti garantisco che quando ci riusciremo, saremo imbattibili, imbattibili“.
“Dobbiamo per prima cosa fissare sia te che Joel (Embiid, ndr), lo scorso anno siamo stati terribili ad esempio nel dare la palla in post a Embiid, no?” Sempre Rivers “E poi, secondo te chi negli ultimi tempi, come te, ha fatto un po’ fatica a trovare il suo posto, anche mentalmente?”, al che Harden risponde coi nomi di Tobias Harris e Tyrese Maxey. “Esatto, per cui dobbiamo mettere anche loro a proprio agio. Ma per prima cosa ci siete tu e Embiid, e poi gli altri. E una gerarchia, non un sistema democratico, ok?“.
Al media day di apertura della stagione 2022-23, James Harden aveva rivelato di aver passato “alcuni momenti bui” durante gli ultimi due anni a causa degli infortuni, patiti sia a Brooklyn coi Nets che a Philadelphia dopo la trade del febbraio scorso. In estate, Harden ha potuto però prepararsi senza ricadute e ha garantito uno stato di forma ottimale, come quello dei tempi d’oro agli Houston Rockets.

