Coach Steve Nash ha definito “un disastro” la sconfitta casalinga per 125-116 dei suoi Brooklyn Nets contro gli Indiana Pacers, ma i risultati finora visti in campo per le due squadre ha già dimostrato, anche record alla mano, che la squadra peggiore tra le due affrontatesi al Barclays Center, sono proprio i Nets.
Quinta sconfitta nelle prime 6 partite giocate, 1-3 il record in casa, e sabato contro Bennedict Mathurin e compagni Brooklyn è cascata contro una squadra oggi migliore, e pure di un margine apprezzabile.
Perdere contro qualcuno più forte di te non è una sorpresa, il modo in cui il KO è però arrivato ha fatto salire la frustrazione di Nash, al solito sempre con un basso profilo, oltre il livello di guardia.
“E’ stato un vero disastro, come altro lo dovrei chiamare? Non ho visto la voglia, il desiderio e la connessione tra noi necessaria per provare a difendere e andare a rimbalzo. Ci vuole decisamente più impegno, dobbiamo mostrare che ci teniamo di più“.
Contro Indiana, i Nets si sono confermati la peggior difesa della NBA tra le squadre perlomeno “da corsa” (29esimi per punti subiti) e sono stati spazzati via a rimbalzo da Jalen Smith e Isaiah Jackson in una partita in cui ai Pacers mancava persino Myles Turner. Dalla panchina il candidato a rookie dell’anno Mathurin ha chiuso con 32 punti in 33 minuti, i Pacers hanno segnato 23 tiri da tre punti con Buddy Hield, Tyrese Haliburton e l’ex Arizona a “cannoneggiare”.
E i Nets? Sono stati gli sparring partner di una squadra più forte, come a tennis e come detto in apertura di articolo.
I Pacers costruiscono un primo vantaggio nel terzo quarto, quando la difesa completamente in confusione di Brooklyn regala schiacciate e appoggi a centro area a Haliburton e Jackson. Da tre punti Chris Duarte segna per il massimo vantaggio Indiana 92-84 con 3 minuti ancora da giocare. I Nets rientrano con Kyrie Irving ma la difesa è ancora talmente passiva che a Indiana bastano letteralmente due blocchi e una mezza ruota per trovare sempre il tiro migliore o il centro dell’area, il divario sale fino ai 10-12 punti, tocca il 118-103 e la squadra di coach Nash non si riavvicina più.
Irving è il miglior realizzatore di serata con 35 punti, Kevin Durant segna 26 punti con 8 su 20 dal campo, Ben Simmons chiude con 9 punti, 8 assist e 9 rimbalzi, 1 recupero e 1 stoppata.
“Stasera abbiamo giocato da schifo“, così Durant “Una brutta serata e siamo tutti arrabbiati. Quando si perde nello spogliatoio c’è delusione ma dobbiamo sapere che abbiamo ancora tanto basket da giocare davanti a noi“.
Così tanta la delusione e la preoccupazione, che dopo la partita i giocatori dei Brooklyn Nets hanno tenuto una riunione a porte serrate negli spogliatoi, sul cui contenuto i protagonisti hanno poi tenuto il classico massimo riserbo limitandosi a parlare di “confronto onesto e aperto” tra compagni di squadra.
“Ora dobbiamo guardarci dentro e capire che cosa vogliamo fare“, ancora Nash “che cosa vogliamo ottenere. Vogliamo davvero mollare per via di alcune difficoltà iniziali? O vogliamo resistere e provare a raddrizzare le cose? Abbiamo perso un paio di partite ed è stato un piccolo shock, non abbiamo fatto vedere il nostro fuoco competitivo. Questa cosa deve cambiare sennò non miglioreremo“.
Una volta tanto, il commento più lucido al momento tecnico dei suoi Nets lo ha avuto Ben Simmons: “Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità in difesa, come singoli. Gli altri giocatori vengono qui e fanno i loro massimi in carriera e noi non facciamo nulla“.
Tyrese Haliburton ha chiuso con 26 punti, 6 rimbalzi e 8 assist, per Isaiah Jackson che ha sostituito Turner in quintetto base una doppia doppia da 18 punti e 10 rimbalzi, con +25 di plus\minus in 32 minuti.

