Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSpurs, Zach Collins fuori per una frattura al perone

Spurs, Zach Collins fuori per una frattura al perone

di Matteo Frattasi
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Nella partita disputata venerdì tra i Los Angels Clippers e i San Antonio Spurs, l’ala Zach Collins ha subito un infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il campo dopo 21 minuti di gioco. Successivamente, l’analisi più dettagliata dell’evento ha rilevato che si tratta di una frattura al perone.

Nel corso degli ultimi anni Collins ha sempre avuto infortuni che lo hanno tenuto fuori dal campo per moltissimo tempo, impedendogli di trovare un ritmo costante durante le stagioni. Ad esempio, nella stagione 2019-20, a causa delle condizioni della caviglia, ha saltato quasi tutta la stagione, riuscendo a disputare solo 11 partite. Stessa sorte nella stagione successiva, nella quale è stato indisponibile per tutte le 82 partite. Ulteriori problemi alla gamba lo hanno tormentato durante la scorsa annata, permettendogli di giocare esclusivamente 28 partite.

Come gli infortuni possono cambiare drasticamente le carriere dei giocatori

Nella storia della NBA molti sono stati i casi di giocatori che, a causa di problemi fisici, hanno avuto difficoltà nel rientro in campo e nella costanza delle prestazioni. Nel periodo recente, come Zach Collins, protagonisti di queste esperienze sono stati Derrick Rose e John Wall (giocatori con un importanza più alta all’interno della propria squadra). Il caso di Rose è famosissimo: svariati infortuni hanno cambiato drasticamente la sua carriera, facendolo passare da una stella di livello assoluto ad un giocatore di rotazione. Stesso discorso per Wall che dopo il periodo trascorso a Washington non è mai tornato ai livelli a cui eravamo abituati a vederlo.

All’interno di questi casi, il calo delle prestazioni è dato non solo dal cambiamento della condizione fisica, ma anche dalla  condizione psicologica con cui l’atleta torna in campo. Nelle condizioni più gravi (proprio come quelle già citate precedentemente), rigiocare dopo un lungo periodo può voler dire dover modificare lo stile di gioco, dato che i mezzi atletici non sono più disponibili al 100%, oppure accettare di avere un nuovo ruolo nella squadra. Proprio per questi due motivi, il lavoro mentale durante un infortunio è importante quanto il recupero fisico.

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