La stagione avanza e piano piano i Boston Celtics affrontano le ultime battute di una combattuta lotta per l’ottavo posto della Eastern Conference. Sullinger, lungo di riferimento per gran parte della stagione, è infortunato e non potrà aiutare i compagni nella caccia ai playoffs. Brad Stevens, per sopperire l’assenza del numero 7, aumenta il minutaggio di Bass sostanzialmente e concede alcuni minuti da 4 atipico a Jerebko, arrivato da un paio di settimane da Detroit.
Boston si sta assestando il più possibile per cercare di staccare l’ultimo biglietto per i playoffs. In questa settimana abbiamo visto alcuni punti fondamentali utilizzati da Stevens per adattare la rotazione ai nuovi arrivati e agli infortuni. Sono quattro le partite disputate dalla squadra della beantown: @Cleveland, vs Utah, @New Orleans e @Orlando. Sulla carta sono tutte partite teoricamente abbordabili tranne la prima, la più difficile per ovvi motivi.
Alla Quicken Loans Arena il motivo della partita è ben chiaro fin da subito: Cleveland fa il ritmo e Boston cerca di rimanere aggrappata al risultato. Purtroppo per la squadra del Massachusetts Lebron James e i Cavaliers scappano fin da subito e la partita ha soltanto 2 cambi di vantaggio e 1 pareggio nei primi minuti dopo i quali la squadra dell’Ohio prende il largo e non si fa più rimontare. Boston tira con un poco incoraggiante 35% dal campo e un ancor più impressionante 25% da dietro l’arco. Lebron ne mette 27 e sette giocatori dei Cavs vanno in doppia cifra. La partita a senso unico si chiude con un garbage time lunghissimo al quale partecipa, finalmente, anche il nostro Gigi Datome, mettendo a referto una prestazione da 7 punti.
L’unica partita al Garden della settimana è a lieto fine. Zeller colpisce con il canestro della vittoria a tempo scaduto dopo un passaggio dentro sulla rimessa. Boston vince di un punto. Fondamentali l’apporto dalla panchina di Thomas e Crowder, due giocatori che potrebbero rivelarsi importanti in un futuro più roseo. La difesa dei biancoverdi sul perimetro è molto buona tanto che i Jazz tirano 3 su 19 da 3 punti. Boston gestisce bene il pallone compiendo solo 3 turnover, differentemente dai 14 degli avversari. Vittoria che fa si che la squadra rimanga attaccata in coda alla lotta postseason.
Contro New Orleans Stevens opta per una rotazione corta e fa giocatore soltanto 9 giocatori. Crowder parte in quintetto, probabilmente per cercare di arginare al meglio Tyreke Evans. Il problema si pone sotto canestro ed è un po’ un filo conduttore della stagione dei C’s. Nessuno dei lunghi disponibili per Stevens è in grado di marcare in modo efficace Anthony Davis, che mette a segno una doppia doppia da 29+14. Nonostante l’ottima prestazione del futuro MVP Boston riesce a portarla a casa, anche grazie alle ottime percentuali, soprattutto da dietro l’arco dei tre punti.
La partita della domenica è in trasferta contro i Magic. Boston è in striscia e vuole vincere la terza consecutiva per raggiungere la nona posizione in attesa di un passo falso delle altre pretendenti all’ultimo posto disponibile per i Playoffs. Oladipo è in grande serata e marcarlo è complicato, tanto che segnerà 22 punti a fine gara. Anche Harris, Dedmon e Payton sono in giornata e mettono tutti a referto delle ottime prestazioni. La panchina di Boston, tra cui Thomas, Crowder, Jerebko e Datome (10 punti per lui), tiene la squadra aggrappata al risultato ma nei minuti finali è impossibile spuntarla e Harris chiude i conti con una tripla negli ultimi minuti.
Nella prossima settimana probabilmente sarà molto chiaro quante possibilità avrà ancora Boston per raggiungere i playoffs, o per lo meno provarci dato che sarà il turno di squadre non proprio di piccolo calibro come Miami, Memphis, Orlando e Indiana.



