Home Eastern Conference TeamsRaptors, chi è il ‘prescelto canadese’ di Masai Ujiri? Ecco tutte le ipotesi

Raptors, chi è il ‘prescelto canadese’ di Masai Ujiri? Ecco tutte le ipotesi

di Olivio Daniele Maggio

Un giocatore canadese ai Toronto Raptors? Presto lo vedremo, al 100%, almeno stando alle parole di Masai Ujiri, GM della franchigia che ha usato testuali parole (riportate da Ryan Wolstat) per annunciarlo: “Non c’è alcun dubbio. Ci sarà un giocatore canadese che vestirà la casacca dei Raptors. Tutti sanno chi è ma non dico il nome”. Il nome appunto, quello che addetti ai lavori e tifosi stanno cercando di carpire. Nella lega ci sono diversi giocatori canadesi ma, escluso Andrew Wiggins che sicuramente non si muoverà dai Minnesota Timberwolves, ci sono alcuni elementi che potrebbero approdare nella madre patria per svariati motivi.

TRISTAN THOMPSON

Tristan Thompson.

Tristan Thompson: è lui il vero obiettivo dei Toronto Raptors per la prossima offseason?

E se fosse il lungo dei Cleveland Cavaliers il grande obbiettivo della prossima offseason? Il classe 1991, negli scorsi mesi, non è riuscito a trovare un accordo per l’estensione contrattuale rifiutando addirittura una proposta da più di 48 milioni complessivi. Ciò ha aperto dunque alla possibilità  di testare la free agency in estate. Nella prossima stagione il salary cap si libererà di alcuni contratti, come quelli di Amir Johnson, Landry Fields e Tyler Hansbrough: occasione utile per fare la proposta a Thompson, la quale però potrebbe essere pareggiata dai Cavs poichè lo stesso giocatore è restricted free agent. Comunque, la sua eventuale acquisizione porterebbe difesa e atletismo a servizio di un roster costruito con dedizione: l’ala grande sarebbe in questo stesso un bell’upgrade da portare sotto le plance accanto a Jonas Valanciunas.

NIK STAUSKAS

Il cecchino proveniente dall‘University of Michigan e scelto dai Sacramento Kings con l’ottava chiamata del Draft 2014, sta passando una prima stagione NBA abbastanza complicata in California. La guardia classe 1993 non è riuscita ad esprimere tutte le sue potenzialità e prima della trade deadline i Kings hanno fatto di tutto per cederlo, ma inutilmente.  E se la sua rinascita potrebbe iniziare approdando a Toronto? In fondo, avere un buon tiratore da tre che esce dalla panchina fa sempre bene.

KELLY OLYNYK

Kelly Olynyk.

Kelly Olynyk.

I Boston Celtics, anche grazie alle tante scelte per il Draft raccolte sul mercato, sono alla ricerca di un lungo difensivo e uno tra Jared Sullinger e il big man proveniente da Gonzaga potrebbero salutare il Massachusetts. Olynyk potrebbe dare un buon contributo soprattutto in attacco, magari partendo dalla panchina, grazie al suo discreto range di tiro. Non partendo dallo starting five, si eviterebbe di aver a che fare, in qualche maniera, con le sue lacune relative alla difesa. I margini di miglioramento comunque ci sono e in tal senso il suo innesto può rappresentare un’opzione interessante, soprattutto se il giocatore verrà inserito nel contesto in maniera giusta.

ANDREW NICHOLSON

Altro giocatore finito ai margini della franchigia e in cerca di rilancio. Il lungo ha visto il proprio minutaggio ( e le sue stats personali) scendere progressivamente. Magari la casacca dei Raptors potrebbe rigenerarlo ma di sicuro resta un‘incognita.

STEVE NASH

Steve Nash.

Steve Nash.

L’ipotesi più suggestiva di tutte è quella di vedere l’MVP del 2005 e del 2006 calcare i parquet NBA con la casacca dei canadesi. Prima di approdare ai Los Angeles Lakers, i Raptors avevano sondato il terreno per cercare di ingaggiarlo senza però riuscire nel loro intento. Ma ora le cose sono cambiate drasticamente: Nash è attualmente ai box per alcuni problemi fisici e la carta d’identità recita 41 primavere sul groppone. Nonostante ciò ha ribadito di non pensar minimamente al ritiro e di voler proseguire ancora la sua lunghissima carriera: visto che l’apporto che può dare è quello che è, un suo approdo a Toronto al minimo salariale e con qualche minuto da giocare dalla panchina potrebbe essere considerato, più che un’acquisto vero e proprio, un’operazione  dal retrogusto romantico e dal sapore di marketing.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

You may also like

Lascia un commento