Il commissioner NBA Adam Silver è deluso che al momento non ci siano ancora head coach donne nella NBA, e auspica maggior presenza femminile nei coaching staff delle squadre e nel corpo arbitrale in futuro. L’obiettivo? “I prossimi 5 anni“.
Silver è intervenuto assieme all’omologa Cathy Engelbert, commissioner WNBA, al The NCAA Podcast, e ha dettato l’orizzonte temporale per avere la prima head coach della storia della NBA. “E’ qualcosa che non sta avvenendo con la velocità che vorrei vedere. Se entro 5 anni non avremo ancora avuto la prima head coach della nosytra storia, lo considererei una delusione forte. L’ho sempre detto del resto: lo sport professionistico ha una posizione di leadership e NBA e WNBA sono leghe leader in alcune aree. Ma dovremmo avere più donne head coach, più arbitre e più donne negli staff. Di certo c’è che ci stiamo lavorando duramente“.
La sola Becky Hammon è stata in passato accostata a più d’una panchina NBA che cercava un nuovo allenatore, come ad esempio i Portland Trail Blazers nel 2021 che poi virarono su Chauncey Billups. Hammon avrebbe poi scelto di tornare nella WNBA e allenare le Las Vegas Aces (e condurle pochi mesi più tardi al loro primo titolo), anziché accettare un altro incarico come assistant coach altrove nella NBA.
Oggi ci sono cinque assistenti allenatrici nella NBA, Jenny Boucek (Pacers), Teresa Weaherspoon (Pelicans), Kristi Toliver (Mavericks), Sonia Raman (Grizzlies) e Lindsay Harding (Kings). Nelle ultime stagioni è aumentata la rappresentanza femminile nei front office NBA, con Swin Cash che ricopre il ruolo di vice-presidente dei New Orleans Pelicans come carica massima.

