Per il terzo anno consecutivo, un infortunio ha penalizzato il Black Mamba, impedendogli di completare la stagione. Attualmente ai box, Kobe non può far altro che assistere alla deludente annata dei suoi Lakers, e ad uno dei momenti più bui della franchigia Californiana.
Numerose voci girano sul suo conto, e sull’imminente progetto di ricostruzione futura, per riportare i giallo viola ai numeri ai quali eravamo abituati. Il general manager dei LAL, Mitch Kupchak, ha recentemente dichiarato che, almeno per la prossima stagione, cercheranno di non intasare troppo il salary cap, e di puntare sui giovani, apportando però qualche miglioramento. Sicuramente ci saranno rinforzi per quanto riguarda il roster, al fine di renderlo il più competitivo possibile, per portare Bryant al suo sesto titolo e dunque marchiare a fuoco la sua ultima stagione. Kobe ha commentato la questione dicendo che vuole solo il meglio per la sua squadra, e che cercherà di fare il massimo per non intaccare in alcun modo il suo futuro. Si parla di Rondo, Goran Dragic o Draymond Green, come nuovi volti per la città degli angeli, che manca da tempo nella parte alta della classifica. Inoltre Julius Randle, dopo la frattura alla gamba, ha ricominciato ad allenarsi, anche se al momento senza contatti, e sarà pronto per tornare in campo per la prossima regular season.
Insomma, con Kobe dall’inizio al 100%, e un roster rinforzato, ci sono tutti i buoni propositi per tornare in auge, e per tenere alto il nome del team con più tifosi al mondo. La concorrenza è ora come ora di altissimo livello, ma sappiamo tutti di che pasta è fatto il Mamba, o meglio “Vino”, come lui stesso si soprannomina, e si sa, il vino più invecchia più è buono.
Per NBA Passion,
Vincenzo Marchitto.


