Zach LaVine , autore di 38 punti fino a quel momento, sceglie di tirare da 2 punti con soli 5 secondi da giocare nella partita tra i suoi Chicago Bulls e gli Washington Wizards, sul punteggio di 100-97 per Washington dopo la tripla di Kyle Kuzma, scelta difficile da comprendere e che il giocatore ha spiegato nel post partita.
I Bulls (19-23) senza DeMar DeRozan, infortunato, hanno perso alla Capital One Arena una partita importante per la corsa ai play-in della Eastern Conference, contro gli Wizards privi di Bradley Beal e Kristaps Porzingis, e dopo aver condotto di 13 punti (57-44) nel secondo quarto.
LaVine ha segnato 38 punti con 15 su 28 al tiro in 41 minuti, e a 27 secondi dal termine aveva pareggiato la partita sul 97-97 con un tiro da tre. Sull’ultimo possesso Wizards era stato Kyle Kuzma (21 punti e 4 rimbalzi) a segnare sempre da tre per il 100-97 Washington, prima dell’epilogo amaro per Chicago.
All’uscita dal timeout, l’ultimo possesso Bulls è per LaVine, che non ha lo spazio per alzarsi da tre punti e attacca in palleggio. La difesa di Washington a quel punto lo accompagna verso l’area dei 3 secondi difensivi con Deni Avdija, senza commettere fallo, e con soli 2 secondi da giocare, il numero 8 di Chicago si prende un inutile tiro da 2 punti, che esce, e che non sarebbe bastato neppure se segnato con pochi decimi ancora sul cronometro.
Una scelta singolare, dettata dalla circostanza. “L’idea era di tirare da tre, ma quando ho tentato di tirare poi da 2 credo che Delon Wright mi abbia fatto fallo, ho tentato un gioco da 3 punti”, così LaVine “Ho sentito il contatto e ho tirato, gli arbitri non hanno visto niente“.
In realtà dal contatto di Wright al momento del tiro di LaVine passa almeno un secondo, e anche in caso di fischio difficilmente gli arbitri avrebbero concesso la continuità e 2 tiri liberi. Gli Wizards non erano inoltre neppure in bonus.
Dopo la partita LaVine ha spiegato che sia Wright che l’arbitro Rodney Mott avrebbero riconosciuto il fallo su di lui. “Mi ha detto che non ha fischiato e ha sbagliato. Avrei potuto tirare subito da 3 ma quando ho visto Wright avvicinarsi ho provato a provocare il contatto. Anche Wright mi ha detto che era fallo“.
I Bulls hanno concesso a Washington ben 41 punti nel terzo quarto (41-21), l’ultimo periodo è terminato appena 17-13 per i Bulls, punteggio inusuale. Per gli Wizards, Deni Avdija ha chuso con 20 rimbalzi, e dalla panchina Anthony Gill ha segnato 18 punti in 23 minuti.

