“Siamo una squadra vincente, giochiamo per qualcosa, giochiamo per i playoff, per l’anello. Rispetto i Jazz, e non ho nulla di male da dire su di loro, ma da quando sono arrivato ad Oklahoma City, ho realizzato cosa significa giocare in NBA“. Queste le parole di Enes Kanter sulla sua attuale situazione. (Fonte: http://www.hoopsrumors.com)
Il giovane centro turco, al suo quarto anno nella lega, era oscurato dalle grandi doti tecniche e difensive di Gobert, in quel di Salt Lake City. Approdato ai Thunder però, si è subito messo in mostra, complice l’infortunio di Steven Adams, dimostrando di avere ottimi margini di miglioramento, e di poter dare valore aggiuntivo al team di coach Brooks. Ai Jazz, Kanter aveva una media di 13.8 punti e 7.8 rimbalzi, mentre oggi, nonostante giochi appena due minuti in più a partita, tira con il 58% dal campo, 9% in più di quando era a Utah. I suoi punti, rimbalzi, e soprattutto le sue assistenze sono aumentati. Mentre prima la sua media non raggiungeva un assist a partita, ora è a 2.2 APG.

Il suo agente ha dichiarato: “È uno dei giocatori più dominanti della sua generazione”, nulla da dire. Kanter è sicuramente un ragazzo di talento, e sembra stia trovando un ottima condizione ad OKC. Scott Brooks gli sta dando molta fiducia, e come dargli torto. Giocare al fianco di giocatori del calibro di Serge Ibaka, e Russell Westbrook, sicuramente ha un enorme importanza, soprattutto a livello mentale, e ciò contribuisce a motivare ulteriormente il centro. Ora i Thunder sono in piena corsa per un posto ai Playoff, e dovranno faticare per raggiungere tale obbiettivo, combattendo contro le straordinarie doti di Anthony Davis e dei suoi Pelicans. Kanter sfrutterà al meglio ogni minuto in più che gli verrà concesso? Staremo a vedere.
Per NBA Passion,
Vincenzo Marchitto.
