Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersOmbre sui Lakers? Pat Bev: “Qualcosa non va”, e Davis disattiva il suo Instagram

Ombre sui Lakers? Pat Bev: “Qualcosa non va”, e Davis disattiva il suo Instagram

di Michele Gibin
patrick beverley lakers

Ci ha messo poco, pur senza entrare nei dettagli, Patrick Beverley a gettare alcune ombre sui Los Angeles Lakers e la gestione degli affari in squadra.

Nel nuovo episodio del suo podcast “the Pat Bev Podcast”, l’ormai ex giocatore dei Lakers, ceduto agli Orlando Magic alla trade deadline per Mo Bamba e ora svincolato, ha accennato come “i loro problemi non sono tutti di natura sportiva. Non è solo basket, ci sono altre cose dietro, cose di cui non si può davvero dire e che di cui è anche difficile capire. Un po’ qui e un po’ lì insomma (…) anche le sensazioni, le vibrazioni… andavano e venivano, e l’inconsistenza porta a inconsistenza, anche in campo“.

Pat Beverley ha pagato con la trade l’ennesimo tentativo di metà stagione dei Lakers di mettere una pezza sul mercato a problemi strutturali, nati da cattive scelte strategiche tra cui lo smembrare la squadra vincitrice del titolo NBA 2020 nella bolla di Orlando. Da lì, per i gialloviola è stata una rincorsa infruttuosa ai giocatori giusti da mettere attorno a LeBron James e a un Anthony Davis limitato da problemi fisici, e che ha iniziato da alcuni giorni a mostrare dell’insofferenza.

Dopo che le telecamere lo avevano pescato apatico e disinteressato, seduto in panchina contro gli Oklahoma City Thunder mentre LeBron James batteva lo storico record di punti segnati in carriera nella NBA di Abdul-Jabbar, Davis aveva parlato della sua frustrazione per il punteggio in una partita importante.

Pochi giorni dopo, con LeBron James infortunato, a seguito di una sconfitta netta a Portland contro un’altra avversaria diretta per i play-in, Anthony Davis ha disattivato il suo account Instagram e cancellato tutti i contenuti. Un altro segnale di frustrazione.

I Los Angeles Lakers hanno cambiato volto al roster alla trade deadline, dove sono arrivati Malik Beasley, D’Angelo Russell, Jarred Vanderbilt, Mo Bamba e Davon Reed e dove sono partiti Beverley, Russell Westbrook e Thomas Bryant Jr. Prima della deadline, via trade era arrivato dagli Wizards Rui Hachimura, in cambio di Kendrick Nunn e due seconde scelte future al draft.

Anche la scelta di Bryant Jr di chiedere una trade a metà di una stagione per lui positiva, potrebbe essere inteso come un altro segnale di problemi interni. Il lungo ex Washington Wizards aveva chiesto più minuti e spazio altrove dopo il rientro di Anthony Davis e l’arrivo di Hachimura, insoddisfatto evidentemente delle garanzie fornitegli da coach Darvin Ham. Il lungoè stato accontentato e spedito ai Denver Nuggets, dove giocherà da riserva e primo cambio di Nikola Jokic.

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