Kevin Durant ha volute spezzare una lancia in favore di uno dei giocatori più odiati, sportivamente per lo più, della NBA, ovvero Dillon Brooks dei Memphis Grizzlies.
Brooks che ha vestito spesso – e volentieri – i panni del cattivo NBA, fisico ai limiti dello scorretto (quasi sempre), guardia del corpo in campo di Ja Morant e difensore perimetrale principale della seconda forza a Ovest anche in questa stagione. Il giocatore canadese si è beccato un po’ con tutti ultimamente, con Donovan Mitchell, con Kyrie Irving, con Theo Pinson, con i cameraman a bordo campo e con tutta San Francisco praticamente, Klay Thompson e Draymond Green in primis con cui sono volate anche parole e provocazioni.
Kevin Durant ha detto la sua su Brooks, dal suo podcast per The Boardroom: “Penso che abbia davvero sfruttato la possibilità di giocare in una squadra giovane e avere tante responsabilità anche in difesa dove deve marcare i migliori giocatori nel ruolo. E dove c’è bisogno di qualcosa di più, per così dire, sera dopo sera quando ti viene richiesto di occuparti di tutti questi grandi giocatori, e in più fare la tua parte anche in attacco. A volte forse esagera, va sopra le righe ma dipende dal suo ruolo in squadra (…) è una cosa che posso rispettare, lui ci mette energia ogni volta che scende in campo. Ci mette la faccia, insomma“.
I Memphis Grizzlies hanno resistito agli infortuni di Steven Adams e Brandon Clarke, e ai problemi fuori dal campo di Ja Morant e si sono confermati al secondo posto nella Western Conference per la seconda volta di fila con una stagione da almeno 50 vittorie. Dillon Brooks, che sarà free agent a fine stagione, sta viaggiando a 14.4 punti di media con il 32.9% da tre punti in 72 gare disputate, e con 0.9 recuperi difensivi a partita.

