Qualcuno potrebbe obiettare che Klay Thompson viva ormai nel passato, quando in svantaggio con i suoi Golden State Warriors per 133-117 contro gli odiati Memphis Grizzlies, ricorda a Dillon Brooks – altrettanto odiato, e con ricambio – il conteggio dei titoli NBA vinti, 4.
Un gesto che, facendo un volo transatlantico e pindarico potrebbe aver ricordato a qualche appassionato di calcio un Francesco Totti di una ventina d’anni fa, che ricordava ai giocatori della Juventus il risultato della partita e li invitata a tacere, una volta tanto.
Con pochi secondi ancora da giocare tra Warriors e Grizzlies, Klay si è girato ripreso dalle telecamere TV e ovviamente ripreso dai social, verso la panchina di Memphis e con le dita ha fatto più volte il gesto di contrare fino a quattro. Per ricordare a Dillon Brooks soprattutto un concetto già ribadito dai senatori Warriors: per parlare di rivalità occorre che tutte e due le squadre abbiano vinto qualcosa.
E qui, per la verità, un sostenitore di Memphis potrebbe ricordare i play-in 2021, che non sono certo la finale NBA ma come confronto in una partita secca e che valeva per l’accesso ai playoffs, un qualche valore lo deve avere.
Il record in stagione tra le due squadre recita 2-2. Gli Warriors hanno travolto i Grizzlies nella supersfida del Christmas Day NBA, e Memphis ha raccolto entrambe le sue vittorie senza Ja Morant in campo. Memphis ha nel frattempo 7 vittorie in più in stagione dei rivali – volenti o nolenti – ed è seconda a Ovest in un duello contro i Sacramento Kings. Golden Stata dal canto suo sembra arrivata alla fine di un ciclo: 11 KO di fila in trasferta dove il record in stagione è da squadretta (7-29), la squadra di Steve Kerr si è salvata fin qui con un grande record in casa al Chase Center (29-7) ma rischia seriamente di dover passare dai play-in per iniziare la difesa del titolo NBA 2022.
Dopo la partita di sabato notte, Dillon Brooks ha spiegato a suo modo “l’ossessione” che gli Warriors nutrirebbero per chi sta lavorando per scalzarli: “Diciamo che abbiamo preso posto nella loro testa“. Golden State continua ad avere fede nel proprio pedigree da campioni, se così si può definire, e attende che l’inizio della (eventuale) post-season possa riequilibrare i valori in campo. E ne frattempo, Klay ha scaricato la sua “bomba” contro Brooks: “Nessuno parlerà più di lui quando avrà smesso di giocare“.
Da lunedì inoltre, i Grizzlies ritroveranno Ja Morant, che ha scontato la sospensione retroattiva di 8 partite inflittagli dalla NBA e riprenderà ad allenarsi per tornare in campo entro la fine della regular season. Per come è messa oggi (domani, chissà) la classifica a Ovest, un primo turno 2 vs 7 o 3 vs 6 tra Grizzlies e Warriors non si può escludere. Inutile dire che sarebbe uno spettacolo tutto da vedere.

