Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatHeat, Butler dopo gara 1: “Noi comunque sfavoriti? Non importa”

Heat, Butler dopo gara 1: “Noi comunque sfavoriti? Non importa”

di Matteo Frattasi

Nel corso della notte appena trascorsa si è disputata gara 1 delle Eastern Conference Finals tra i Miami Heat e i Boston Celtics. Alla fine della partita è stata la squadra della Florida ad aver avuto la meglio, portandosi avanti nella serie aiutata dalla super prestazione di Jimmy Butler (35 punti, 5 rimbalzi, 7 assist e 6 recuperate).

Quest’ultimo ha commentato successivamente: “Viene data fiducia a tutti. Non importa chi sia la favorita, giochiamo il nostro basket sapendo di avere sempre la chance di vincere”.

Partiti da assoluti underdogs, i Miami Heat si sono rivelati la vera sorpresa di questi playoffs. Il merito chiaramente non è solo da attribuire alle fantastiche prestazioni di Jimmy Butler, ma anche alla sinergia che si è creata all’interno della squadra. Miami infatti in questi Playoffs è terza per Offensive Rating e settima per Defensive Rating. Il lavoro di Spoelstra è da ricercare soprattutto nella capacità di aver creato un gruppo unito nel corso degli anni recenti, riuscendo a mantenere in squadra i giocatori chiave e modellandola attraverso l’acquisizione di veterani come Kyle Lowry e Kevin Love.

Gli upset di questi playoffs

L’incredibile percorso ai Playoffs di questa squadra fa riflettere soprattutto sull’ effettiva importanza della Regular Season. Durante questa post season ci sono stati diversi upset. A Est, proprio i Miami Heat partiti dall’ ottavo posto hanno sconfitto prima i favoritissimi Milwaukee Bucks e successivamente i Knicks, team che aveva realizzato una stagione regolare molto convincente. A Ovest invece ci sono stati i Lakers che hanno passato il primo turno contro dei Memphis Grizzlies che avevano concluso al secondo posto. Allo stesso modo, Golden State è riuscita a neutralizzare in 7 partite i Sacramento Kings che avevano dimostrato di essere una squadra in grandissima forma prima dei playoffs.

Come dimostrato da questi esempi, è nella post season che si inizia a fare sul serio e, di conseguenza, le superstar tirano fuori tutto il meglio del proprio repertorio. E’ in questo contesto che i veri Playoffs Performers (come, appunto, Butler) si caricano delle proprie responsabilità e giocano al massimo delle loro potenzialità.

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