Preso atto che Damian Lillard lascerà via trade, prima o poi, i Portland Trail Blazers, la ruota delle star NBA scontente e da monitorare si è rapidamente spostata su Joel Embiid, MVP in carica e centro dei Philadelphia 76ers.
Sixers che anche nel 2023 si sono fermati prima del previsto ai playoffs, eliminati al secondo turno dai Boston Celtics per 4-3 dopo aver condotto la serie anche per 3-2 e aver fallito la decisiva gara 6 in casa. Philadelphia dovrà e vorrà riprovarci l’anno prossimo, con un nuovo head coach, Nick Nurse, ma probabilmente senza James Harden che avrebbe comunicato alla squadra la sua intenzione di andare a giocare altrove, via trade.
I 76ers 2023-24, Harden o non Harden, non saranno i favoriti a Est soprattutto se i Miami Heat dovessero completare la trade per Damian Lillard. I Milwaukee Bucks non hanno cambiato, i Boston Celtics si sono rinforzati (sulla carta), New York Knicks e Brooklyn Nets sono ambiziose, gli Atlanta Hawks hanno talento da vendere e i Cleveland Cavs avranno un anno in più d’esperienza.
A 28 anni, Joel Embiid è già stato All-Star, All-NBA, All-defensive Team e ora MVP. Raggiunti tutti o quasi i traguardi personali possibili, il centro camerunense vuole giocare ora solo per il titolo NBA. “Voglio solo vincere un titolo, costi quel che costi. Non so dove questo diventerà possibile, se a Philadelphia o altrove, io però voglio avere una chance. Voglio sapere come ci si sente a vincere per la prima volta, e poi penseremo a vincere ancora. Non è una cos facile da fare, ci occorrono più di uno o due giocatori, più di tre. Ci vogliono le persone giuste, io lavoro duro tutti i giorni per essere al livello richiesto“, così Joel al film festival organizzato a Los Angeles da Uninterrupted.
Embiid ha poi espresso della frustrazione per il fatto di non essere mai stato al 100% fisicamente ai playoffs, in carriera: “Le sfide mi piacciono ma può diventare frustrante, non lo nego. Ogni volta la stessa cosa, non c’è mai continuità. Ogni anno è sempre successo qualcosa, e ogni anno mi è sempre sembrata una squadra diversa. Cambiamenti su cambiamenti. Ma ripeto, la sfida mi piace, non importa chi c’è o non c’è in squadra“.

