Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksGiannis: “Noah Lyles? Ha ragione lui. Io mi alleno con Olajuwon”

Giannis: “Noah Lyles? Ha ragione lui. Io mi alleno con Olajuwon”

di Michele Gibin
giannis lyles

Giannis Antetokounmpo si è detto “completamente d’accordo” con lo sprinter USA Noah Lyles circa la sua polemica sull’opportunità di definire le squadre e i giocatori campioni NBA anche “campioni del mondo“.

Ospite al 48 Minutes Podcast, il 2 volte MVP ha affrontato per la prima volta l’argomento, dopo essersi tenuto alla lontana dalla questione durante i mondiali di basket: “Mi era venuta la tentazione di prendere le sue difese, ha ricevuto così tante critiche per aver detto una cosa ovvia. Non esiste alcun altro sport in cui ci si chiama campioni del mondo, nel calcio che è anche più grande della NBA, c’è la Champions League e chi vince è campione di quella ma non si usa neppure la parola ‘campioni’. Quando si fa il mondiale, e ci vanno anche gli USA, chi vince è campione del mondo“.

Ciò detto, è ovvio che la NBA è la miglior lega del mondo e il talento che c’è qui è il massimo che potresti mai vedere in vita, non c’è gara. Non penso ci sia nessuna squadra in giro per il mondo che possa battere i Denver Nuggets, per dire. Però ci vuole rispetto, loro sono i campioni NBA, qualcun altro è il campione VTB, campione di Eurolega, campione di Grecia o di Spagna o Francia. Per cui sono completamente d’accordo con Noah Lyles, che critichino pure“.

Antetokounmpo si sta preparando alla stagione NBA 2023-24 con i Bucks, e sta recuperando da un intervento al ginocchio sinistro subito dopo la fine degli scorsi playoffs e che gli ha impedito di giocare ai mondiali con la Grecia. Giannis ha svelato che come parte della sua preparazione lavorerà con un preparatore d’eccezione: “Prima del training camp ho in programma di andare a Houston per lavorare con Hakeem Olajuwon. Ho sempre amato il suo modo di giocare e se riuscissi a rubare un poco del suo gioco o imparare qualcosa da lui in quei giorni, sarebbe una benedizione per me. Hakeem è stato un riferimento per me, anche i miei genitori lo ammiravano, era una star in Nigeria, il miglior atleta mai uscito dal paese e dall’Africa“.

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