Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsDeni Avdija: “Contento agli Wizards, sono in Israele con la mente”

Deni Avdija: “Contento agli Wizards, sono in Israele con la mente”

di Michele Gibin
deni avdija

Deni Avdija è sempre stato attento, pur senza manifestazioni eclatanti, a ricordare i momenti significativi nel bene e del male del suo paese, Israele, che si trova in queste settimane in uno dei momenti più difficili della sua storia recente.

Avdija, che ha appena firmato un importante prolungamento di contratto con gli Washington Wizards, ha ad esempio indossato e disegnato sulle sue scarpe in passato la Stella di David, e nel marzo 2022 aveva cercato di portare ancora più attenzione alle violenze in Cisgiordania e nel campo profughi di Jenin, scrivendo sempre sulle sue sneakers “Am Yisrael Chai”, “il popolo d’Israele vive”. Nel 2021 aveva voluto ricordare allo stesso modo la Giornata della Memoria, e ha coinvolto in passato i compagni di squadra nelle celebrani dell’Hanukkah. Sempre nel 2021, gli Wizards avevano lanciato su sua idea e iniziativa un account Instagram in ebraico.

Oggi, con Israele in stato di guerra dopo l’attacco delle forze di Hamas il 7 ottobre, e la dura risposta militare dell’esercito nella Striscia di Gaza, Deni Avdija si appresta a iniziare la sua quarta stagione NBA. Con la mente sul campo ma il cuore rivolto verso casa.

La situazione è piuttosto difficile, ovviamente sono felice per l’estensione di contratto ma la situazione da noi è piuttosto grave. Prego tutti i giorni per la mia gente e per i miei amici, è una situazione difficile anche per me, sono con loro ma al tempo stesso devo concentrarmi sul fare al meglio il mio lavoro qui. Quando ci sarà l’occasione di manifestare la mia vicinanza a loro e a Israele lo farò” ha detto Avdija ai reporter martedì. Il giocatore ex Maccabi Tel Aviv è cresciuto in un kibbutz di Beit Zera, vicino all’altopiano del Golan al confine con la Siria, un altro fronte storicamente caldo. “Col tempo si ci abiuta, non è la prima volta certo che abbiamo a che fare con situazioni del genere, ho degli amici che sono nell’esercito e stanno prestando servizio al momento, prego per loro. E’ dura, per quanto mi riguarda so che farò tutto quello che serve per il mio paese“.

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