Un conto è fare leva, come Jimmy Butler riesce benissimo, sullo status di perenni underdogs dei Miami Heat, un altro è mettere punti a referto contro i Detroit Pistons senza Bogdanovic e Morris, e rischiare di perdere la prima partita in casa contro la peggior squadra della NBA, o poco più.
Miami batte Detroit per 103-102 al Kayesa Center dopo aver sprecato 19 punti di vantaggio e senza segnare per 3 minuti nel finale, e sfiorando solo la beffa quando il tiro sulla sirena di un Cade Cunningham da 30 punti con 9 assist termina sul ferro. Gli Heat, partiti con Tyler Herro e Kyle Lowry – o quel che ne resta – in quintetto base, hanno chiuso con 8 su 22 da tre punti e il 40.2% dal campo e debbono ringraziare il tesoretto accumulato in un secondo periodo da 32-18 di parziale.
Jimmy Butler ha chiuso con una doppia doppia da 19 punti con 13 rimbalzi, Herro ha sparato tutto quello che gli passava per le mani, ma a salve e con 7 su 24 al tiro e 3 assist per 2 palle perse. Lowry il canestro per contro non lo ha neppure guardato, un solo tiro in 32 minuti da spettatore.
I Pistons, con Cunningham e un gruppo di rookie e secondo anno, hanno rimontato dal 94-77 in cui erano finiti a neppure 9 minuti dalla fine, Miami ha segnato 9 punti in 9 minuti subendo un parziale di 14-0. Per coach Erik Spoelstra però, ciò che conta è l’energia: “Mi è piaciuta tantissimo, tante emozioni stasera, mi sono piaciute diverse cose“. Difficile pensare fosse serio.
I Pistons hanno fallito 4 tiri di fila per provare a vincere la partita, “ma una vittoria e una vittoria, come direbbe coach Spo e come direi anche io e tutti quanti nello spogliatoio“, ha detto Butler a fine gara.
Lo stesso Butler che appena 24 ore prima aveva suonato la carica per i suoi Miami Heat 2023-24 “Nessuno ci tiene da conto per la vittoria del titolo? Beh, non me ne potrebbe interessare di meno, nessuno ci sceglie mai all’inizio dell’anno, se per questo nessuno sceglie mai nessuna squadra in cui gioco io ma va benissimo così perché non me ne frega un ca**o, e i media non mi sono mai piaciuti“, ha detto a Sports Illustrated.
A non piacere è stato anche l’attacco dei Miami Heat. Kevin Love e Duncan Robinson sono riusciti a tratti a dare energia (15 punti per Robinson dalla panchina), Jaime Jaquez al debutto NBA ha segnato 6 punti in 13 minuti e per ora ha vinto la contesa per le rotazioni con Nikola Jovic. Bam Adebayo ha segnato 22 punti con 8 rimbalzi, i Pistons hanno commesso 16 palle perse e Ausar Thomson si è distinto solo per 5 stoppate al suo debutto, da 1 su 7 al tiro per 4 punti con 7 rimbalzi, per Jalen Duren una doppia doppia da 17 punti con 14 rimbalzi.

