Nella Conference ad Est è tempo di bilanci: con la regular season ormai agli sgoccioli, si cominciano a delineare le forze in campo.
Hawks, Cavaliers e Bulls sembrano essere (Chicago ovviamente al completo) nettamente superiori sulla carta rispetto a tutte le altre contendenti e non è un caso che occupino le prime tre posizioni della conference. Se sulla squadra di Atlanta restano dubbi soltanto relativi al rendimento della franchigia nei playoffs, per Cavaliers e Bulls la situazione è diversa.
Molto dipenderà a Chicago sulle condizioni del roster a disposizione di Thibodeau: con la squadra al completo, il mix esplosivo di lunghi di altissimo livello e backcour di primo piano, sembra essere uno dei migliori in assoluto, ma restano dubbi sulle condizioni in cui arriverà Rose ai playoffs. Se Derrick dovesse essere in grado di trovare presto il ritmo gara, sarebbe davvero duro tenerla fuori dalle favoritissime per il titolo.
In Ohio invece i dubbi riguardano l’intesa tra i vari Love, LeBron James ed Irving, ma i nuovi arrivati, Mozgov, Shumpert e JR Smith hanno fatto fare un grande salto in avanti alla squadra di Blatt, che ha un roster di primo ordine. Sapranno i “cavalieri” dimostrare di essere una squadra contro franchigie come Hawks e Bulls?
Infine chiudiamo con l’analisi sulle due outsider, ovvero Raptors e Wizards. Le due squadra stentano a fare il salto di qualità definitivo: se in Canada i problemi principali riguardano l’esperienza della squadra di Casey, per quanto riguarda la franchigia della capitale, ci sono seri problemi difensivi, che potrebbero fare davvero la differenza ai playoffs. Le due franchigie si potrebbero incontrare nel primo turno delle fasi finali: chi sarà la vera outsider per le top 3 ad Est?
Per NBA Passion,
Marco Tarantino


