Il capo arbitro Ed Malloy ha confermato dopo la partita tra Houston Rockets e New York Knicks, vinta da Houston per 105-103, che la chiamata che ha deciso la gara su un tiro da tre punti di Aaron Holiday era sbagliata.
I Rockets hanno vinto grazie a 2 tiri liberi di Holiday, concessi dopo un fallo su un tiro da tre allo scadere di Jalen Brunson. Holiday aveva raccolto un rimbalzo lungo dopo un errore di Jalen Green e sul tentativo sulla sirena era stato toccato da Brunson in recupero. Un contatto già in diretta apparso lieve, ma che gli arbitri hanno sanzionato anche dopo la visione dell’instant replay.
Dopo l’instant replay gli arbitri non avevano visto estremi per cambiare la loro decisione. Dopo la partita però, e dopo una seconda visione, il capo arbitro Ed Malloy ha riconusciuto l’errore: “Il giocatore in attacco era stato comunque in grado di riguadagnare una posizione normale di gioco (dopo il contatto, ndr). Il contatto era dunque da considerare marginale e incidentale e non avrebbe dovuto essere sanzionato“.
Una beffa per i Knicks, che hanno perso la terza partita di fila e che avevano pareggiato sul 103-103 con un canestro di Jalen Brunson pochi secondi prima. Senza l’errore arbitrale la gara sarebbe continuata all’overtime, non sono servite le proteste in campo di Brunson e coach Tom Thibodeau: “E’ un modo non facile di perdere una partita“.
Supplementare che i Knicks si erano guadagnati, rimontando da uno svantaggio di 4 punti negli ultimi 40 secondi, e grazie a una grande azione difensiva di Precious Achiuwa che aveva fermato Jalen Green nell’ultimo possesso Rockets. Il tiro “incriminato” di Aaron Holiday avrebbe avuto pochissime chance di entrare anche senza il contatto di Jalen Brunson.
Per i Rockets, 23 punti con 6 triple di Dillon Brooks e 20 punti di Jabari Smith Jr, per New York 27 punti di Brunson con 7 assist, 23 punti di Donte DiVincenzo e dalla panchina 15 punti del nuovo arrivo Bojan Bogdanovic, in 23 minuti.

