La Reyer va con il pilota automatico anche oggi: Sassari realmente mette in difficoltà la capolista nei primi 10′ prima di crollare strada facendo. Non esiste stanchezza che tenga per la formazione oro-granata, che lascia sfogare le isolane prima di affondare il coltello nella piaga, mettendone a nudo tutti i limiti strutturali. Che non fosse una partita semplice lo si sapeva: la “corrida” contro Riga ha lasciato il segno e certamente non ci si poteva attendere un match scintillante delle lagunari.
Coach Mazzon in un pomeriggio meno lucido del solito trova 34 punti dalla panchina contro i 5 della squadra di Restivo: questa la differenza più grande del match. Per Sassari in doppia cifra Raca a quota 17 ed Hollingshead a quota 18, ma la maggior parte dei suoi punti arriva a buoi scappati. La Reyer ha 16 punti e 13 rimbalzi da Shepard, 15 da Villa, 13 da Kuier e 10 da Cubaj. Finisce 56-75 in terra sarda, la capolista arriva a quota 17 vittorie in questa stagione in 18 partite giocate.
Si preparano dunque al meglio alla semifinale di Eurocup Women Pan e compagne: mercoledì al Taliercio arriva London Lions ed è fondamentale arrivarci in salute. Un doppio incrocio europeo che a quanto filtra porterà al rinvio del derby del 9 marzo contro San Martino.
La Reyer espugna anche Sassari
Dura 10′ la partita di Sassari, di fatto: le isolane partono fortissimo prima di perdere abbrivio e dare campo alla capolista Reyer, che prende la testa e scappa via. Raca e Kaczmarczyk regalano il +8 alla formazione isolana al 10′, un vantaggio che però è risicato viste le difficoltà delle oro-granata. Ci pensano Shepard, Cubaj, Berkani e Villa a rimettere in riga le lagunari, che piazzano un 10-24 per il 29-35 dell’intervallo.
Nel terzo quarto riparte forte Venezia trovando la doppia cifra di vantaggio con Villa e la solita Shepard oltre a Kuier, mentre comincia a cedere colpi la squadra di Restivo, che finisce a -12. Tutto facile negli ultimi 10′ per le ospiti che allungano definitivamente e possono “svuotare la panchina” vincendo di 19 punti senza strafare. Non brilla particolarmente la squadra lagunare, che – però – piazza 64 punti in 30′ subendone solo 37 dal 10′ in poi. Solidità.
0/8 da lontano per una Carangelo insufficiente per letture offensive e disastrosa in quelle difensive, messa sempre alla frusta da una Villa pungente, lucida ed attenta a punirla. Solo 2 falli per la squadra di Restivo sommando il primo ed il terzo quarto: una scarsa attenzione difensiva pagata a caro prezzo. Nel complesso la squadra di casa non ha giocato male, pagando a caro prezzo la scarsa precisione da fuori e la fisicità della capolista.
Le chiavi del match
Si può facilmente individuare nella differenza di fisicità e qualità il motivo del successo della capolista, ma Sassari di fatto si consegna chiudendo avanti il primo quarto di 8 punti e non in doppia cifra. Il 4/12 delle oro-granata da 2 è seguito da un ottimo 20/30 che indirizza il match abbattendo la resistenza forse flebile delle isolane. Le padrone di casa partono 2/3 da lontano cui fa seguito un disastroso 5/27 e ciò fa la differenza, tanto per meriti lagunari.
La qualità offensiva veneziana non poteva che crescere e difatti si è passati dal 29,5% del primo quarto al 51,7% del 40′: una differenza notevole che parte dalla regia di Villa. La numero #6 azzurra ha marchiato a fuoco i suoi 28′ in campo con 15 punti, 2 rimbalzi, 2 recuperi e 4 assist, indirizzando il match con le sue penetrazioni. Cambia tutto avere giocatrici come Pan e Cubaj in uscita dalla panchina: l’impatto difensivo delle 2 azzurre è stato determinante.
La fisicità della Reyer fa la differenza, con un +10 a rimbalzo che indirizza il match, lasciando le sole briciole ad una Sassari che ha faticato a servire Kaczmarczyk dopo il buon avvio. 28-38 le carambole, con Shepard che è diventata un fattore insieme a Kuier. Le due lunghe hanno combinato 29 punti e 19 rimbalzi per 40 di valutazione, che diventa 39+23 se ci mettiamo dentro anche la solida Cubaj.

