Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsI Celtics sprecano tutto coi Cavs, Brown: “KO che conta, niente scuse”

I Celtics sprecano tutto coi Cavs, Brown: “KO che conta, niente scuse”

di Michele Gibin

I Boston Celtics hanno bisogno solo di una cosa per vincere il titolo NBA: pregare che solo una minima parte delle partite che giocheranno ai playoffs finirà punto a punto, perché le perdono tutte.

È ovviamente un’iperbole, ma il modo in cui i Celtics hanno lasciato sul campo una vittoria già mezza in cassaforte contro i Cleveland Cavs senza Donovan Mitchell e Evan Mobley (da metà terza quarto) assomiglia a un crollo. E il finale non è stato all’altezza della miglior squadra NBA dell’anno.

I Cavs hanno vinto in casa per 105-104 grazie alle triple di Dean Wade e al canestro risolutivo di Darius Garland. Wade ha chiuso con 23 punti e 6 su 9 da tre e condotto coi suoi canestri una rimonta dal -22 (93-71) in cui Boston aveva cacciato Cleveland nel quarto quarto. Boston Celtics che si sono poi fermati, con soli 17 punti nel quarto quarto e appena 5 punti negli ultimi 4 minuti di gioco. La squadra di Joe Mazzulla è andata in lunetta poco, 12 volte, e i Cavs hanno mandato a bersaglio ben 20 triple con Wade, Georges Niang e Isaac Okoro.

A 3:16 dalla fine, i Cavs hanno pareggiato sul 99-99, e Wade li ha messi avanti di 3 punti. Sul 103-101 Cleveland, in semi transizione Kristaps Porzingis ha segnato in layup col fallo il 104-103 Boston a cui ha replicato Garland con la stessa moneta.

Sul 105-104 Cavaliers e l’ultimo possesso a disposizione, i Celtics non sono riusciti a costruire un trio migliore di un jumper contestato dalla media distanza di Jayson Tatum, sbagliato e su cui inizialmente gli arbitri avevano anche chiamato un fallo e due tiri liberi. Chiamata arbitrale poi cambiata con il coaching challenge di JB Bickerstaff.

I Boston Celtics hanno interrotto così una striscia positiva di 11 partite di fila, che aveva toccato il vertice nel massacro di domenica ai danni dei Golden State Warriors. “Avevamo la partita in controllo e ci siamo rialzati, è stata una sconfitta ancora prima mentale che tecnico tattica” ha detto Jaylen Brown “di solito siamo la squadra più attenta e disciplinata ma oggi non lo siamo stata. Troppo rilassati, abbiamo indugiato troppo nelle nostre tendenze e concesso troppi rimbalzi in attacco a loro. Ripeto, mentalità“.

Boston non ha segnato da tre nel quarto quarto, Tatum ha chiuso con 1 su 9 dal campo sempre nel quarto periodo, compreso l’errore finale in cui gli arbitri hanno riconosciuto, dopo il replay, il suo “calcetto” in avanti a cercare il contatto con Darius Garland.

Questa sconfitta conta, non importa altro” ancora Brown “che lo vogliamo o no, andremo a rivedere che cosa abbiamo sbagliato e sistemarlo perché non possiamo proprio prendere cattive abitudini. Ogni possesso conta e non c’è tempo da sprecare“.

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