Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiRoster, mercato e attacco: cosa devono fare i Miami Heat in offseason

Roster, mercato e attacco: cosa devono fare i Miami Heat in offseason

di Michele Gibin
Jimmy Butler- Sixers

La stagione dei Miami Heat era iniziata con un flop, che a colpi di propaganda è diventato l’ennesima mossa arguta di quella vecchia volpe di Pat Riley.

Miami è riuscita a perdere una corsa in cui gareggiava di fatto da sola, quella per Damian Lillard che dopo aver deciso di lasciare i Portland Trail Blazers aveva chiesto espressamente di farsi spedire in Florida, e in nessun altro posto. Il puntiglio del Gm dei Blazers Joe Cronin, è vero, aveva reso più difficile l’operazione ma è pure vero che quello di Riley che non ha voluto abbassarsi al livello di un parvenù l’ha affossata. Gli Heat non sono riusciti, o non hanno voluto, imbastire la trade a tre team che ha poi permesso ai Milwaukee Bucks di arrivare a Lillard, e col senno di poi sapere che a Miami sarebbe bastato così poco per procedere, non può che inquietare la fanbase. Che infatti inquieta lo è, e a ragione.

Gli Heat avevano un gran bisogno di Lillard, come dimostrato da un’altra stagione difficile per Tyler Herro, al di là delle cifre (buone), e soprattutto dalla brutta serie giocata contro i Boston Celtics. Il progetto di affiancare Dame al duo Butler-Adebayo e a coach Erik Spoelstra ha così tanto senso che varrebbe quasi la pena per Miami sperare che le cose tra l’ex Portland e i Bucks non funzionino, per riprovarci ancora nel mercato estivo 2024.

Per tutta la stagione, gli Heat si sono crogiolati nell’illusione che la scalata alle NBA Finals del 2023 fosse ripetibile. In realtà, seppur davvero un’impresa sportiva, quella scalata l’avevano propiziata anche due condizioni difficilmente ripetibili: l’infortunio di Giannis Antetokounmpo al primo turno contro Milwaukee, e il suicidio sportivo dei Boston Celtics alle finali di conference, con due sconfitte casalinghe in fila al TD Garden.

Miami ha terminato la stagione con 46 vittorie e perso ai play-in contro Philadelphia, e andando a sbattere inevitabilmente contro Boston. E ha chiuso 21esima per offensive rating, un numero modesto che neppure l’arrivo in corsa di Terry Rozier ha potuto correggere. Dopo dei playoffs 2023 vissuti da protagonista, Caleb Martin è tornato sulla terra, Nikola Jovic è riuscito a entrare in rotazione solo dopo gli infortuni di Josh Richardson e i problemi fisici di Duncan Robinson, Jaime Jaquez e dello stesso Rozier alla fine della stagione. Herro ha giocato sole 42 partite, Kevin Love è apparso a fine corsa.

L’impressione per i Miami Heat è che la finestra che Butler, Riley e Spoelstra hanno aperto per il titolo NBA si stia chiudendo. C’è ancora tempo per provarci?

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