Durante gli scorsi playoffs NBA, Jamal Murray ha viaggiato con una media di 20.6 punti a partita e il 40.2% al tiro (oltre al 31.5% da tre).
Alle Olimpiadi di Parigi, le cose sono andate anche peggio. La guardia canadese ha registrato una media di 6 punti a partita con il 29% al tiro, di cui il 14.3% da oltre l’arco, e una media di 2.3 errori a partita. Tant’è che i canadesi sono tornati a casa senza alcuna medaglia.
Queste statistiche negative sono state causate dal fatto che Murray starebbe ancora risentendo degli infortuni subiti recentemente (uno stiramento al polpaccio e altri fastidiosi problemi fisici) e non sarebbe al 100% della sua forma. O, almeno, così ha dichiarato il presidente dei Denver Nuggets, Josh Kroenke.
“Quando si affrontano i migliori al mondo, che si tratti dei playoffs della NBA o delle Olimpiadi, si hanno a disposizione i migliori avversari. E se non sei al 100% ma sai di voler essere in campo, cercherai di combattere come sta facendo Jamal. Ma io so che non era al 100%. Sono sicuro, però, che riportarlo in campo è un grande passo avanti per vedere il Jamal di prima” ha detto.
Se Denver vuole tornare alle Finals, oltre a puntare su giovani come Christain Braun e Peyton Watson, avrà bisogno del Jamal Murray dei playoffs NBA 2023.
E Denver sembra pronta a scommettere sul suo ritorno. All’inizio di questa offseason, Murray e i Nuggets si sarebbero accordati per un’estensione massima di 4 anni e 208.5 milioni di dollari all’anno. Il contratto deve solo essere finalizzato e firmato.
