Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsBasket, hacker si spaccia con gli amici per la Colombia e gioca un torneo in Russia

Basket, hacker si spaccia con gli amici per la Colombia e gioca un torneo in Russia

di Michele Gibin
colombia_nazionale_fasulla_russia

La “Russian Friendship Cup”, torneo amichevole di basket a Perm in Russia, si è trasformato in una beffa internazionale ordita da un 25enne colombiano, Christian David Mosquera Duran, che è incredibilmente riuscito a spacciarsi assieme a suoi amici per la nazionale della Colombia.

La “Colombia” di Duran ha giocato e perso per 155-53 contro il BC Parma, la squadra di club di casa, e durante la partita ci si è ovviamente accorti che qualcosa non andava e che i colombiani non potevano essere giocatori professionisti. E infatti non lo erano, reclutati dallo studente colombiano residente in Russia, e con un passato da cestista, che è riuscito a intercettare e dirottare le comunicazioni tra la federbasket russa e quella colombiana durante l’organizzazione del torneo.

Torneo che è stato motivo di imbarazzo per la federazione russa, guidata dal grande ex giocatore Andrei Kirilenko il quale ha dovuto spiegare dopo la partita cosa fosse successo: “Ovviamente non era nostra intenzione prendere in giro nessuno portando qui una squadra che perdesse di 100 punti. E’ chiaro che non avessimo di fronte una squadra del livello necessario per il torneo“. Ma cosa è successo? “Per le comunicazioni tra federazioni c’è un modello standard, si trova sul sito della FIBA. Con la medesima procedura abbiamo invitato anche il Venezuela e sono arrivati“, la federazione colombiana, ignara di tutto, ha scoperto la beffa solo a cose fatte e si è ovviamente dissociata annunciando anche azioni legali. La federbasket russa ha pubblicato le mail “ufficiali” con la federazione colombiana, in cui si accettava e si ringraziava per l’invito al torneo, firmate da Jorge Armando Garcia Vargas, nome storpiato del vero presidente della federazione, e che puntavano a un sito web inesistente.

Il responsabile della beffa ha anche giocato la partita, resta da stabilire come abbia fatto assieme ai suoi colleghi a organizzare il tutto, con successo e coinvolgendo così tante persone: giocatori fasulli e un allenatore giovanile al posto del vero CT.

You may also like

Lascia un commento