I Boston Celtics non sentono la pressione in vista della stagione di difesa del titolo. Con i Celtics pronti a innalzare il loro 18° stendardo prima di iniziare la stagione regolare contro i New York Knicks, l’allenatore Joe Mazzulla ha dichiarato che non c’è “alcuna pressione” su Boston per ripetere il titolo di campioni.
“Presto saremo tutti morti e non avrà più importanza. Quindi non c’è pressione”, ha detto Joe Mazzulla lunedì ai giornalisti. “Hai l’opportunità di portare avanti l’organizzazione, la tradizione e la storia di questa organizzazione. E cos’altro ti aspetti se non che qualcuno si aspetta che tu vinca sempre?”.
L’anno scorso i Celtics hanno attraversato in scioltezza la stagione regolare, chiudendo con il miglior record della Eastern Conference con 14 partite di vantaggio, per poi vincere 16 partite su 19 ai playoff. Guidati da Jayson Tatum e Jaylen Brown, hanno mantenuto lo stesso organico anche quest’anno e sono pronti a vincere ancora.
“Non c’è pressione”, ha detto Mazzulla. “Non c’è niente che qualcuno possa farmi che possa avere un impatto sulla mia identità e su chi sono come persona o come allenatore. Vinceremo o non vinceremo, tra 40 anni nessuno di voi sarà invitato al mio funerale e questo è quanto”.
La guardia dei Celtics Payton Pritchard ha detto che per essere considerati tra i grandi Celtics, dovranno vincere un altro titolo. “Molte persone possono farlo una volta”, ha detto Pritchard. “So che un campionato è difficile, ma ci sono molte persone che ne hanno vinto uno. Ma vincerlo più volte, creando quasi una dinastia, è difficile. Questa è la grandezza, ed è qualcosa che stiamo cercando di raggiungere”.
La ricerca al 19esimo stendardo inizia contro i Knicks, che dopo aver acquisito Karl-Anthony Towns e Mikal Bridges in estate si sono conquistati la nomea di miglior antagonisti per Boston a Est. Mazzulla ha detto che la sua squadra sarà pronta.
“Mi fido di chi sono. Penso che abbiano la consapevolezza di quello che abbiamo fatto e di quello che stiamo cercando di fare”, ha detto l’allenatore. “Tutti i fattori intangibili che contribuiscono alla vittoria dovrebbero essere trasferiti da una stagione all’altra. Bisogna apprezzarli. Ma devi sapere cosa ti ha portato lì e se dimentichi cosa ti ha portato lì, non tornerai mai indietro”.

