Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, buona la prima. Wiggins: “Noi squadra più profonda della lega”

Warriors, buona la prima. Wiggins: “Noi squadra più profonda della lega”

di Ercole Guidone

I Golden State Warriors hanno iniziato la nuova stagione NBA con il piede giusto, dimostrando di essere una squadra più profonda e completa rispetto allo scorso anno. Nella netta vittoria per 139-104 contro i Portland Trail Blazers, non solo si è vista una prestazione dominante, ma è emersa anche una nuova dimensione nel gioco della squadra. Panchina robusta e competitiva, in grado di sostenere il ritmo incessante del quintetto titolare.

Nonostante un’estate che non ha regalato i grandi colpi di mercato che molti tifosi speravano, il general manager Mike Dunleavy ha saputo lavorare nell’ombra, aggiungendo talenti strategici che potrebbero fare la differenza nel lungo cammino della stagione. E, dopo la prima partita, queste mosse sembrano già pagare.

Steve Kerr ha sorpreso tutti con una rotazione a 12 giocatori, un segnale chiaro di fiducia nella profondità del roster. Ogni membro della squadra ha giocato almeno 14 minuti, con Steph Curry che ha guidato la squadra con solo 25 minuti sul parquet, sfiorando una tripla doppia con 17 punti, 9 rimbalzi e 10 assist in appena tre quarti.

Andrew Wiggins, al termine della partita, ha mostrato tutto il suo entusiasmo verso la squadra: “Credo che abbiamo la squadra più profonda della lega. “Penso che funzionerà alla grande per noi. Il nostro punto di enfasi è correre. Quando giochi velocemente, i giocatori si stancano. Sento che quando entra la panchina, non ci sarà nessun calo di ritmo.”

Uno dei nuovi arrivi, Buddy Hield, ha fatto il suo debutto in maglia Warriors in grande stile, uscendo dalla panchina e segnando 22 punti. Il massimo della squadra, con un eccezionale 5 su 7 dalla lunga distanza. Hield ha dimostrato subito di poter essere una minaccia costante dal perimetro, offrendo ai Warriors un’ulteriore arma offensiva. Accanto a lui, Moses Moody con 15 punti dalla panchina e contribuendo al totale di 70 punti segnati dalle riserve.

Sebbene sia solo la prima partita della stagione, l’impressione lasciata dai Warriors è estremamente positiva. Se la profondità della squadra continuerà a esprimersi a questi livelli, Golden State potrebbe essere una seria contendente per il titolo. Le prossime settimane saranno cruciali per confermare se l’entusiasmo per questa “nuova” squadra sia giustificato, ma le premesse sono più che incoraggianti.

 

 

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