Agli americani piacciono le statue, tanto da dedicarle anche a chi non se le merita. Non è il caso di Pat Riley che avrà la sua statua a Los Angeles fuori dalla Crypto.com Arena, come annunciato dai Los Angeles Lakers, l’allenatore 5 volte campione NBA coi gialloviola negli anni ’80 e artefice di una delle più grandi squadre NBA di sempre avrà la sua effige accanto, idealmente, a quella di altri grandi ex Lakers, come Kareem Abdul-Jabbar, Magic Johnson, Jerry West, Shaquille O’Neal, Baylor e Kobe Bryant, oltre al leggendario radiocronista Chick Hearn.
Riley era già stato per 6 stagioni giocatore per i Los Angeles Lakers e aveva vinto il titolo nel 1972. La sua leggenda l’ha però costruita mettendo assieme una squadra dal gioco spettacolare e fatto di star di prima grandezza, ma rese complementari anche grazie al suo carisma e abilità tecnico-tattica. Con Magic Johnson, Jabbar, James Worthy e Michael Cooper, Byron Scott, e Mychal Thompson i Lakers hanno battagliato per un decennio intero con i Boston Celtics negli anni ’80.
“Pat è un’icona dei Los Angeles Lakers, la sua professionalità e la sua dedizione al lavoro, alla preparazione per il gioco hanno lastricato la strada per tutti gli allenatori di oggi, nell’intera lega” così Jeanie Buss in un comunicato. La statua di Pat Riley dovrebbe essere inaugurata nel 2026.
Dopo aver allenato i Lakers dal 1981 al 1990, Riley rese i New York Knicks di nuovo una squadra da titolo e capace di tornare alle NBA Finals, nel 1994 con una sconfitta per 4-3 contro gli Houston Rockets. Dal 1995 fino al 2008 Pat Riley è stato il capo allenatore dei Miami Heat con cui ha vinto il suo quinto titolo NBA in carriera da head coach, e il primo per la franchigia, nel 2006. Nel 2008 il passo indietro e la panchina affidata a coach Erik Spoelstra, e il nuovo ruolo di presidente degli Heat, che ricopre tuttora. In carriera Riley è stato 3 volte Coach of the Year NBA a Los Angeles, New York e Miami, e Executive of the Year a Miami nel 2011.

