La Eastern Conference ha diversi “malati” ma gli Indiana Pacers di Tyrese Haliburton, tra questi, non era atteso di trovarli.
Indiana ha perso la terza partita di fila, per 129-117 in casa dei Milwaukee Bucks in una gara valida per NBA Cup, travolta dalla tripla doppia debordante di Giannis Antetokounmpo da 37 punti, 10 rimbalzi e 11 assist in 35 minuti, con 14 su 21 dal campo e 9 su 11 dalla lunetta. Antetokounmpo ha giocato costantemente con due piedi dentro all’area dei 3 secondi a difesa schierata e trovato punti facili (per lui) in transizione alimentando il vantaggio dei Bucks sul +20 nel primo e nel secondo tempo. Milwaukee ha segnato 17 tiri da tre di squadra con 6 su 10 dalla panchina per Gary Trent Jr, i Bucks hanno così sfruttato al meglio una serie abbordabile di partite al Fiserv Forum per ritrovare un minimo di positivià, e soprattutto risultati con 5 vittorie nelle ultime 6 partite.
La stessa cosa non si può dire per gli Indiana Pacers che vanno ancora cercando l’entusiasmo, e soprattutto l’attacco, di un anno fa. Di questi tempi nel 2023 i Pacers cavalcavano verso la finale della NBA Cup e per le prestazioni di Tyrese Haliburton si gridava al miracolo. 12 mesi dopo Indiana è appena 17esima per offensive rating, 24esima per defensive rating e il miglior giocatore della squadra sembra l’ombra di sé stesso, talmente poco a proprio agio al tiro che le difese hanno sinistramente iniziato a passare “dietro” sui suoi pick and roll e sfidare l’ex Kings a tirare da fuori. Contro Milwaukee Haliburton ha chiuso con 18 punti e 9 assist e con 6 su 14 dal campo ma in stagione, a oggi, i suoi numeri sono impietosi. 37.8% al tiro e appena il 29% da tre.
“Devo assolutamente fare meglio di così, devo tornare alla fiducia in me che avevo prima, lavorare sodo e fidarmi dei miei compagni” ripete Haliburton dopo il KO a Milwaukee. “Non so quale sia il problema“.
“Ieri abbiamo avuto una riunione in squadra e abbiamo parlato dei nostri problemi offensivi in grande dettaglio, e in maniera onesta” così coach Rick Carlisle “Abbiamo ascoltato cià che i giocatori avevano da dire e anche tra di loro si sono parlati a lungo. Oggi non possiamo ridurre tutto a un problema di quanti possessi e quanti tiri ciascuno, si tratta di fare squadra e di accettare la sfida che è rappresentare questa maglia e questa organizzazione, e i nostri tifosi. Quest’anno non ci sarà nulla di facile per noi“.
Contro Milwaukee, Pascal Siakam ha segnato 25 punti, per Bennedict Mathurin 20 punti. Dall’altra parte per Damian Lillard 24 punti con 13 assist, e 18 punti dalla panchina per Gary Trent Jr.

