Si sà, nel basket (soprattutto nella NBA), tutto può accadere, dunque è possibile che squadre considerate ad inizio anno sicure perdenti riescano, tramite una serie di eventi, a stupire la lega conseguendo risultati insperati ad inizio stagione: I Boston Celtics sono l’esempio perfetto di questa definizione. Partiti con una squadra da sistemare e con un’all star PG (Rajon Rondo) che non disprezzava il fatto di essere il centro di questa ricostruzione ma che, allo stesso tempo, voleva vincere in fretta, i Celtics hanno saputo sfruttare al meglio la pochezza della Eastern Conference e si sono mossi benissimo grazie al loro GM Danny Ainge, su tutto ciò che non riguarda il campo di gioco, con un mercato molto intelligente iniziato con la pesca al draft di Marcus Smart, che rappresenta al pieno la squadra guidata da Coach Stevens, con la sua giovinezza, la sua irriverenza e la sua voglia di lottare su ogni centimetro quadrato del campo. Tra le altre operazioni da evidenziare c’è la firma di Turner, ottimo prospetto dal rendimento altalenante e dalla indole un po’ presuntuosa, e la trade che ha portato ai Celtics Zeller, forse la più bella sorpresa di quest’anno. In effetti la stagione è partita secondo ogni pronostico, con una squadra che faticava, e non poco, a stare insieme e che non rendeva come sperato. Giunti a dicembre, i Celtics decidono di dar via Rondo per prendere sostanzialmente solo Crowder, perché Wright e Nelson hanno lasciato la Bean Town poco tempo dopo il loro arrivo.
Con la diparita di Rondo, in tutta la NBA iniziò a circolare l’idea di Boston top 3 al draft, con una squadra giovane e con un mucchio di scelte per il futuro, ma se c’è una cosa che accomuna i giocatori a roster è la voglia di dimostrare di essere parte integrante della lega e di rispettare il prestigio della maglia che indossano. Dopo Rondo, anche Green lascia Boston per accasarsi a Memphis, in una delle undici trades messe a segno da Ainge per poter definitivamente smantellare la squadra che arrivò ad un passo dalle finals nel 2012. Ma il colpo vero è l’arrivo di Thomas, giocatore in grado di cambiare una partita in battito di ciglia, per Thornton, che fino a quel momento aveva gradito Stevens il giusto.
Con questa mossa, la stagione dei Celtics è completamente girata, perché i nuovi giocatori, tra cui anche il nostro Gigi Datome, hanno sfruttato al meglio le chance offertegli da Stevens, rispondendo molto bene sul campo, con prestazioni di carattere. Infatti, i Boston Celtics, da dopo l’All Star Game, detengono il quarto miglior record della lega, con 22-11. Meglio di loro solo i Warriors, i Cavs e gli Spurs. Giunti a due partite dalla fine della Regular Season, i Boston Celtics sono ad un passo da una delle più bella qualificazioni alla post-season della loro storia, arrivando alle battute finali con il vento in poppa e con una striscia di quattro vittorie consecutive, racchiuse in un record di 7-3 nelle ultime dieci . Le ultime due sfide non saranno semplici, perché a Boston arriveranno prima i Raptors per poi volare a Milwaukee per l’ultima gara della stagione. Di positivo c’è che le due avversarie sono già qualificate alla post-season e che ai Celtics basta una vittoria per qualificarsi, raggiungendo un obbiettivo a dir poco irreale se si pensa che questa squadra ad inizio stagione partiva, secondo gli addetti ai lavori, con ambizioni di lottery.
Per NBA Passion
Alessandro Maritato



