Il Damian Lillard che non ti aspetti, e che fa una (mezza) dichiarazione su un suo ipotetico finale di carriera sui campi d’Europa in Eurolega. Quando? E’ ancora presto per pensarci e per sapere se si è trattato solo di una cortesia.
Stimolato da El Mundo Deportivo, Lillard ha ammesso di aver parlato con la sua famiglia in passato dell’eventualità di finire la carriera in Europa: “E’ venuta fuori come cosa con qualcuno dei miei ma mai in maniera così seria. Ma ci siamo chiesti come sarebbe chiudere la carriera con un’esperienza in Eurolega? Ripeto, nulla di serio ma non si sa mai“. Un indizio sul dove, eventualmente, sarebbe l’amicizia tra Dame e Dani Olmo, centrocampista spagnolo del Barcellona e che è stato anche a vedere di recente una partita dei Milwaukee Bucks.
Sogni a parte, è innegabile che l’opzione Eurolega non sia più un tabù se non per le stat NBA perlomeno per giocatori con tanta esperienza nella lega alle spalle. Basti pensare agli esempi di Kendrick Nunn, secondo nella corsa al premio di rookie dell’anno nel 2020 con i Miami Heat e oggi sta in Eurolega con il Panathinaikos. Oppure a Lonnie Walker IV, oggi allo Zalgiris Kaunas, e alla notizia recentissima del probabile arrivo al Real Madrid di Dennis Smith Jr, ex point guard titolare dei Dallas Mavs e scelta di lottery al draft NBA 2018, 326 partite NBA in carriera. In tempi recenti, il nome NBA più grosso circolato in Eurolega è stato però quello di Kemba Walker, 4 volte All-Star e che ha giocato purtroppo non molto a causa dei problemi fisici, al Monaco tra 2023 e 2024.
Damian Lillard non sembra nel frattempo vicino al declino della sua carriera NBA. L’ex Portland sta viaggiando a 24.8 punti di media in stagione con 7.3 assist per i Milwaukee Bucks (21-17), contro i Sacramento Kings nella vittoria casalinga per 130-115 ha chiuso con 24 punti e 7 assist con 5 rimbalzi.

