Con i suoi 32 punti realizzati contro i Detroit Pistons nella vittoria casalinga al Chase Center dei suoi Golden State Warriors per 115-110, Steph Curry ha raggiunto quota 25mila punti in carriera.
Steph ha chiuso con 8 su 22 dal campo e 12 su 12 ai tiri liberi con 4 assist e 4 palle perse, non la miglior partita dell’anno per Curry ma la nona vittoria nelle ultime 10 partite giocate per gli Warriors che dall’arrivo di Jimmy Butler a febbraio hanno cambiato marcia. Stephen Curry è diventato il 26esimo giocatore NBA di sempre a raggiungere e superare quota 25mila punti in carriera, un club ristretto in una lega che ha quasi 80 anni d’età, il canestro del sorpasso è arrivato nel terzo quarto e non avrebbe potuto essere altro che una tripla, con 8:32 ancora da giocare nella frazione.
Golden State ha vinto contro Detroit una partita dura, punto a punto dall’inizio alla fine e risolta da 4 punti nell’ultimo minuto di Draymond Green, non proprio l’uomo che ti aspetti in queste situazioni. Jimmy Butler ha segnato 26 punti con 9 rimbalzi, 5 assist e 4 palle perse, per Green 12 punti con 9 rimbalzi e 7 assist e dalla panchina gli Warriors hanno pescato i 15 punti di Gui Santos, in 25 minuti con anche 6 rimbalzi. Una vittoria fondamentale per Golden State (36-28) che adesso è sesta in classifica a Ovest e in temporaneo riparo dai play-in.
Per i Pistons 31 punti di Cade Cunningham e una doppia doppia da 13 punti con 13 rimbalzi di Jalen Duren, ma una prova da 5 su 23 da tre e 20 palle perse totali. Detroit ha ceduto nel quarto quarto per 31-23 di parziale.

