Una nuova stagione NBA significa anche una nuova carrellatalunga un anno di “mazzullismi“, ovvero le manifestazioni di pensiero indipendente (e in libertà) del coach dei Boston Celtics Joe Mazzulla che non ha mai esitato nel far sapere a tutti la sua opinione, per fortuna su temi inerenti alla sua professione e non d’altro.
L’ultima riflessione di Mazzulla ha riguardato la preseason, coi Celtics che hanno in scaletta 4 uscite amichevoli di preparazione di cui tre già in archivio. Il coach di Boston ha dato voce a qualcosa che tutti, addetti ai lavori di varia natura e non solo, pensano, ovvero che sarebbe meglio se la preseason non esistesse: “Sinceramente preferirei non si giocasse la preseason e si pensasse ad allenarsi tutti i giorni. Ci dovrebbe essere un mese di solo allenamento, alla fine queste sono partite che puoi fare anche come allenamento. Arrivi, fai le cose che faresti in palestra, provi soluzioni… qualcuno gioca, qualcuno no. Ma sarebbe meglio arrivare alla stagione con 30 giorni di allenamento nelle gambe“.
La preseason NBA è sempre esistita ovviamente. Come tutte le cose grandi o piccole nella lega però, negli ultimi anni ha sofferto di ipertrofia con partite su partite, location esotiche per ragioni commerciali (e OK), persino dei back to back. I roster NBA ormai sono lunghi e in preseason giocano soprattutto seconde e terze linee, un’occasione per i coach di vedere dei giocatori con potenziale all’opera, prima di prendere delle decisioni definitive.
Fedele alle sue idee, Joe Mazzulla ha risparmiato gran parte delle partite di preseason ai suoi titolari. i Celtics inizieranno a fare sul serio da mercoledì prossimo nella opening night contro i Philadephia 76ers al TD Garden.

