Questi Rockets sono troppo per Dallas. Se il problema delle prime 2 gare, per molti, era stato Rajon Rondo e la sua scarsa verve agonistica figlia di un feeling mai sbocciato con coach Carlisle, gara 3 e l’accoppiata Felton-Barea non sembrano aver cambiato il trend di una serie dominata finora dallo strapotere fisico di Howard e dal talento di Harden.
Proprio Superman e il Barba hanno ritoccato record di franchigia e record personali nella notte, rendendo ancora più schiacciante la vittoria degli uomini di McHale. Scopriamoli assieme!
– Harden, per la prima volta in carriera, ha scollinato oltre quota 40 nei PO, chiudendo a 42 e diventando il primo Rockets dopo Tracy Mc-Grady con 40 punti nei PO. T-Mac ci riuscì nel 2008, in gara 6 della serie contro i Jazz;
– In più, Harden ha chiuso a 5-7 dalla lunga distanza, la percentuale di realizzazione più alta in una partita di PO in cui tenta almeno 5 tiri;
– Harden ha segnato su 5 diversi difensori di Dallas, chiudendo a 9/14 nei tiri “contestati”, messo 19 punti con 8/12 coi jumpers (6/10 quelli contestati): nelle prime 2 gare era 1/15 in situazioni del genere;
– Howard invece ha chiuso a 13 punti e 26 rimbalzi, pareggiando il numero di rimbalzi di Moses Malone e Hakeem Olajuwon come record nella storia dei Rockets nei Playoffs. E’ inoltre il primo giocatore di Houston con almeno 20 rimbalzi da Jim Jackson nel 2004 (gara 4 del primo round contro i Lakers);
– Superman ha aggiunto anche una grossa presenza nell’area, attestata dal 45,6% al tiro dei Mavs con lui in campo, impressionante se comparato al 77,8% al tiro con lui in panchina a rifiatare;
– Con Howard in campo, inoltre, Dallas ha subito un passivo totale di 16 punti, realizzando invece ben 41 punti nei 10 minuti in cui Dwight è stato seduto!
Numeri da capogiro, per un derby californiano che, da molti annunciato come serie potenzialmente più equilibrata dei Playoffs, sta diventando invece una sfida a senso unico.
Per Nbapassion
Luca Mazzella



