Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCeltics, Ainge: “Datome per me ha provato di poter essere da NBA”

Celtics, Ainge: “Datome per me ha provato di poter essere da NBA”

di Francesco Tarantino

Per Gigi Datome il cammino in NBA non è mai stato facile, i coach che ha avuto non l’hanno mai considerato, anzi spesso è stato accantonato, non consideranto pronto.

Qualsiasi giocatore si sarebbe arreso, avrebbe scelto di tornare in Europa a ventelleggiare accampando come scusa che l’NBA non faceva parte del proprio stile di gioco, ma per il sardo non è stato così, l’ala piccola ha continuato a lavorare intensamente e in silenzio per cercare di colmare le lacune che molti gli rimproveravano.

La trade ai Boston Celtics, team giovane e in ricostruzione, gli ha permesso di trovare un maggiore spazio per poter esprimere le proprie qualità uscendo dalla panchina, certo non è che gli sia garantito un minutaggio molto costante ma la situazione è davvero migliorata. Le prestazioni in doppia cifre da lui messe a referto hanno convinto tutti dall’head-coach al gm Danny Ainge.

Come riportato da Hoopshype, infatti, recentemente il presidente delle operazioni sportive, Danny Ainge, non proprio l’ultimo arrivato, anzi, uno dei più grandi intenditori di basket a stelle e strisce, si è rivelato entusiasta dell’impatto dell’italiano, definendolo un gran tiratore, difesa a parte è un ottimo giocatore, ideale per la panchina della franchigia bianco-verde.

Quest’estate il sardo sarà free-agent e il rischio di non trovare proposte era più che concreto fino a poco tempo fa quando nell’ultima dichiarazione, Ainge ha specificato che ai suoi occhi è un giocatore da NBA, lasciando trasparire una certa volontà nel rinnovargli il contratto.

Luigi Datome Italy

Luigi Datome

 

Ovviamente, per il basket italiano è una vittoria ma soprattutto per un giocatore che non ha mai mollato e che ha conquistato centimetro dopo centimetro il proprio spazio, un modello da seguire, la figura che incarna il valore del successo conquistato con il duro lavoro e l’abnegazione.

Il prossimo step è ritagliarsi un ruolo maggiore nella squadra, avere la benedizione di uno come Danny è però un buon punto di partenza e se chi ben comincia sta a metà dell’opera, allora il nostro Gigi è davvero a buon punto.

Per NBA Passion,

Francesco Tarantino

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