Proprio ora che pare fatta per la largamente anticipata franchigia NBA d’espansione a Las Vegas, LeBron James dice di non volerla più, come potenziale co-proprietario, dopo tanti anni di suggestioni.
La prossima settimana il board of governors della NBA si riunirà anche per dare il via libera all’asta, per attirare le offerte degli investitori a Seattle e Las Vegas che dovranno portare a due nuove squadre entro il 2028-29. Chi non investirà sarà come riportato da The Athletic, il FSG Group (Fenway Sports Group) di cui anche LeBron James è socio con una quota minoritaria. Il gruppo “non è interessato” ad accollarsi anche una franchigia NBA dopo Liverpool, Boston Red Sox e Pittsburgh Penguins (NHL, venduti nel 2026).
E di conseguenza non è più interessato a una franchigia NBA da co-proprietario LeBron James, che a domanda ha risposto “assolutamente no“. Al contrario di quanto detto per anni, in cui si era lanciato in annunci ottimistici sul progetto di diventare un owner NBA.
Per quanto facoltoso, LeBron James non potrà mai diventare da solo un proprietario NBA e avrebbe bisogno di formare una cordata come ha fatto ad esempio un altro ex grande come Alex Rodriguez, che assieme al socio Marc Lore ha acquistato i Minnesota Timberwolves e le Minnesota Lynx nel 2025. Fenway Sports Group sembrava il partner ideale per James ma a quanto pare, il gruppo non si lancerà nella NBA. E quindi neppure LeBron. Da bravo miliardario – James ha un patrimonio stimato di 1.4 miliardi di dollari – LeBron ha diversificato il suo portafogli negli anni intessendo relazioni d’affari con i fondi sovrani sauditi, ma le regole NBA attuali impediscono l’ingresso nelle quote di proprietà di una franchigia oltre il 205 ai fondi sovrani esteri.
Per passare, il progetto di espansione NBA dovrà ricevere almeno 23 voti favorevoli su 30 dal board of governors. Le due franchigie di Las Vegasa e Seattle potrebbero valere dai 7 ai 10 milioni di dollari.
Nel frattempo James è ancora in campo coi suoi Los Angeles Lakers, e nella vittoria contro gli Houston Rockets in trasferta per 124-116 ha segnato 30 punti con 13 su 14 dal campo in 34 minuti, con 5 rimbalzi, in una gara in cui i Lakers hanno tirato col 61% dal campo e 15 triple a bersaglio. Per Luka Doncic 40 punti con 9 rimbalzi e 10 assist, per i gialloviola è la settima vittoria di fila.
