Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersDoncic, 60 punti a casa di Adebayo: “MVP? Lo decidete voi…”

Doncic, 60 punti a casa di Adebayo: “MVP? Lo decidete voi…”

di Michele Gibin
doncic 60 punti

I Los Angeles Lakers erano in back to back, arrivati a Miami solo poche ore prima della palla a due e da come era iniziata al Kaseya Center, c’erano tutte le premesse per una passeggiata degli Heat a casa loro. Se non fosse che se sei una squadra in serie positiva di 7 incontri e hai Luka Doncic, le energie le puoi trovare anche dove mancano.

A casa di Bam Adebayo che appena una settimana fa scrivere 83 punti in una singola partita, seconda prestazione NBA ogni epoca ma accolta da un mare di polemiche, Luka Doncic ha segnato 60 punti in 38 minuti, con 18 su 30 dal campo (9 su 17 da tre), 15 su 19 ai tiri liberi e 7 rimbalzi con 5 recuperi difensivi, per la vittoria Lakers 134-126. Luka era reduce da 40 punti segnati in testa ai Rockets 24 ore scarse prima, e ha segnato 100 punti in due partite.

LeBron James, in campo per la seconda parte del back to back, ha chiuso con una tripla doppia da 19 punti con 8 su 12 al tiro, 15 rimbalzi e 10 assist. Da un mese a questa parte LeBron è in una forma fisica atletica straripante, corre, salta e va a rimbalzo come un 41enne con 23 stagioni NBA sul groppone non dovrebbe poter fare. E invece, sta succedendo.

Sotto per 42-29 nel primo quarto, i Lakers hanno rosicchiato tutto lo svantaggio e superato Miami nel terzo periodo (90-77). I canestri di Adebayo e Tyler Herro riportano gli Heat sotto di due possessi nel quarto periodo ma ogni volta è un canestro di Doncic a tenere le distanze. Con 3:33 da giocare Doncic tocca quota 50 punti, a rimbalzo d’attacco su errore di James, e a un minuto dal termine sul 126-121 Lakers si inventa una tripla forzata, dall’angolo sinistro contro Davion Mitchell che chiude i conti. Anche perché alcuni secondi dopo lo stesso Mitchell ha la brillante idea di commettere un fallo prima della rimessa in gioco proprio su Luka, che ringrazia e segna i tiri liberi.

Il Kaseya Center che di campioni ne ha visti in maglia Heat, gli dedica addirittura il coro “MVP MVP” nei secondi finali, anche grazie ai soliti tifosi Lakers che si trovano un po’ ovunque anche in trasferta. Con un rendimento incredibile per produzione e efficienza da dopo la pausa per l’All-Star Game, in effetti Luka Doncic ha riaperto la corsa per il premio di MVP superando se non Shai Gilgeous-Alexander, probabilmente Nikola Jokic coi suoi Nuggets in crisi.

I cori? Sono rimasto impressionato, eravamo in trasferta dopotutto. E’ qualcosa che ogni giocatore vorrebbe sentire, mi sono emozionato” ha detto Doncic “Eravamo stanchi ma si tratta di stare lì con la testa, coach Redick ce lo ha detto prima di iniziare, che sarebbe stata una partita da star lì di testa. Ed è andata in effetti così, ti dici che non sei stanco e giochi, vai avanti“.

Le cifre di Luka nella serie di 8 partite vincenti dei Lakers sono eccezionali: 4 partite da almeno 40 punti, 40.9 punti a partita. E non si tratta certo di un exploit dal nulla, Doncic è dall’inizio della stagione il “capocannoniere” NBA con oltre 30 punti di media e cifre da primo quintetto All-NBA, questo picco prolungato di rendimento, unito a quello dei Los Angeles Lakers terzi a Ovest, lo mette in scia di Gilgeous-Alexander. “Siete voi media che votate, io c’entro poco qui” ha commentato la questione Luka, che non è mai stato MVP NBA (fu terzo nel 2024) ma che è stato primo quintetto All-NBA per 5 volte dal 2020 al 2024.

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