Draft NBA del 1996, i Boston Celtics spendono la loro 6^ scelta al primo turno per portarsi a casa Antoine Walker,
talento
della città di Chicago, esattamente 10 anni più tardi, lo stesso Antoine prenderà parte ad una delle serie di Finals più belle dell’ultimo decennio.
Stagione 2005-06, alla fine della regular season i Miami Heat, guidati da Dwyane Wade e Shaquille O’Neal, si
aggiudicavano l’accesso ai Playoffs guadagnandosi il secondo posto nella Eastern Conference, subito dietro ai Detroit Pistons.
Walker giocò una buona stagione, rivestendo il ruolo di ala piccola titolare, mise a referto 12.2 punti di media, 5 rimbalzi e 2 assist, riconfermando la sua affidabilità ed efficacia al fianco di grandi stelle.
Nella Western Conference, le prime tre squadre per ordine di vittorie furono Spurs, Suns e Nuggets (usciti però al primo
turno per mano dei Clippers), ma nessuna di queste franchigie arrivò alle Finals, furono invece i Dallas Mavericks a sorprendere tutti e sbaragliare la concorrenza, Nowitzki e compagni riuscirono ad imporsi prima sui Grizzlies con un devastante 4-0 durante il primo turno dei Playoffs, nelle semifinali di conference si scontrarono con la corazzata di Coach Pop e arrivando a Gara 7 vinsero per 4-3, nelle finali di conference si trovarono di fronte ai Suns di Steve Nash e riuscirono a sbarazzarsene per 4-2.
Ma torniamo ai Miami Heat, come dicevamo la squadra della Florida arrivò ai Playoffs molto carica, con un record positivo di 53 vittorie e 30 sconfitte, i tifosi degli Heat erano soliti ormai alle magistrali prove cestistiche di Wade e O’Neal, ma Walker diede una vera spinta in più alla squadra, alzando tutte le sue percentuali nelle 23 partite giocate in quei Playoffs, i punti divennero 13.3 a partita, i rimbalzi 5.6 e gli assist 2.4, partì sempre in quintetto giocando in media 37.5 minuti a serata e tirando con il 57.4 % dal campo.
Miami sbaragliò tutti gli avversari che gli si posero di fronte, al primo turno rispedirono a casa i Bulls battendoli per 4-2, al
secondo turno toccò ai New Jersey Nets piegarsi allo strapotere degli Heat (4-1), nelle finali di conference trovarono ad
aspettarli i Pistons di Billups e compagni, anche qui però Miami si dimostrò molto più solida grazie anche agli apporti della
panchina e passò il turno per 4-2.
Furono però le Finals ad essere una vera e propria opera d’arte contemporanea, la serie partì molto
male per la franchigia
di Pat Riley e i Mavs si portarono subito in vantaggio per 2-0, molti davano già per sconfitti gli Heat, ma avvenne qualcosa di
inaspettato, da Gara 3 in poi, Wade, Walker e Shaq trascinarono letteralmente la squadra vincendo 4 partite di fila e
vincendo così il titolo di Campioni NBA 2006, nella finalissima Gara 6, Walker mise a referto 14 punti e strappò ben 11 rimbalzi, i Mavs rimasero con l’amaro in bocca anche se non per molti anni (ma questa è un’altra storia).
Quello del 2006 fu l’unico anello vinto da Walker in tutta la sua carriera da professionista, ma il roster di quell’annata viene
ancora oggi ricordato come uno dei migliori di sempre per la franchigia della Florida, Gary Payton,
Dwyane Wade, Walker
stesso, Haslem, O’Neal, Zo Mourning, Derek Anderson e Jason Williams solo per citare alcuni nomi, giocatori che rimarranno per sempre impressi nella storia dell’NBA.
Ecco le fasi salienti di Gara 6 di quelle Finals:
per NBAPassion,
@LucaNikoNicolao

