L’impresa sfiorata contro Team USA e la sana incazzatura dopo la sirena finale di Cecilia Zandalasini, hanno acceso il risentimento dei tifosi contro gli arbitri della partita valida per la seconda giornata del girone D dei Mondiali FIBA, che l’Italia ha perso per 55-52 dopo aver recuperato uno svantaggio di 16 punti nel primo tempo e aver condotto anche di 3 punti nel quarto quarto.
Le statunitensi, che hanno chiaramente preso sottogamba la partita e hanno rischiato la figuraccia mondiale, si sono salvate nel finale coi canestri di Chelsea Gray e Jackie Young, e senza dubbio hanno beneficiato nel quarto quarto di due fischi – entrambi andati a favore di Gray sia in attacco contro Mariella Santucci sia in difesa su Zandalasini – che avrebbero dovuto andare nell’altro senso, quello azzurro. Gli USA hanno però giocato male in attacco chiudendo col 28% dal campo e con una sola tripla a bersaglio con 14 palle perse, scherzando col fuoco e rischiando seriamente di bruciarsi.
Con la vittoria della Berlin Arena, in qualche modo Team USA si qualifica ai quarti di finale mentre l’Italia si giocherà il secondo posto nel girone D lunedì alle 20:45 contro la Cina. Nell’immediato post partita, le azzurre e il CT Capobianco esaltano la prova di squadra fornita e la “quasi impresa” che deve stupire in realtà solo chi non ha seguito i progressi della nazionale negli ultimi due anni. E non cadono nella tentazione di dare addosso a degli arbitri non impeccabili certo, ma che non possono mai diventare alibi. “Vorrei scusarmi per come ho reagito alla fine, con gli arbitri e con la squadra avversaria. C’erano molte emozioni oggi, ma avrei dovuto tenerle un po’ più dentro di me. Voglio scusarmi con gli arbitri. È solo che quando indosso questa maglia esce fuori una grinta diversa, credo, e ora mi sento persino in imbarazzo per come ho reagito” ha detto Cecilia Zandalasini, furiosa alla fine della partita ma che si ricompone in pochi minuti. “Sono orgogliosa della mia squadra, super, super, super orgogliosa come sempre. Penso che anche l’Italia sarà orgogliosa di noi. Il torneo è ancora lungo e sono felice che abbiamo mostrato di cosa siamo capaci“.
Andrea Capobianco gli arbitri non li cita neppure, più concentrato sulla squadra e sul mondiale che non finisce certo qui, anzi. “Questo è il bello di allenare queste ragazze: danno sempre qualcosa in più. Abbiamo disputato una partita clamorosa e giocato alla pari contro una squadra incredibile… siamo incredibili anche noi. Posso dire solo grazie a questa squadra perché sta portando in alto il movimento femminile. Siamo arrivati molto vicino a vincere e c’è ancora qualcosa da limare per fare meglio. Stasera ogni giocatrice ha trovato la propria autonomia per essere protagonista. Ora studieremo la Cina per provare a batterla ricaricando le pile con umiltà e consapevolezza della nostra forza“.
Meno diplomatico il presidente FIP Gianni Petrucci, che unisce ai complimenti di rito alle “ragazze di cui andare orgogliosi” un complimento sarcastico ai tre arbitri della serata di Berlino: “Arbitri così bravi che meritano di arbitrare la finale. Sono orgoglioso di queste ragazze!“.
Dopo due partite l’Italia è comunque sicura dell’accesso alla fase a eliminazione diretta, una vittoria contro la Cina garantirebbe il secondo posto nel girone, che si incrocierà con il girone C. Un secondo posto vorrà dire sfida dentro o fuori con Porto Rico o Turchia, un terzo posto vorrà dire Belgio o Australia, scenario ben più ostico.

