Jeff Green e i Memphis Grizzlies sono stati sconfitti nella prima semifinale di conference dai mattatori dell’intera Regular Season, i Warriors di Steve Kerr, dicendo così addio alle speranze di portare in Tennessee il primo anello della loro storia. I Grizzlies sono stati anche in vantaggio per 2-1 nella serie ma, Curry e soci nelle successive tre partite, hanno dimostrato di avere una marcia in più, aggiudicandosi una meritatissima finale di Conference dove troveranno gli Houston Rockets, reduci dall’estenuante serie conclusasi a Gara-7 contro i Clippers di Doc Rivers.
A Memphis è ormai tempo di pensare alla prossima stagione e a che tipo di squadra avrà a disposizione coach Joerger, considerando che alcune pedine fondamentali dello scacchiere dei Grizzlies potrebbero cambiare aria. La decisione di Marc Gasol, perno della squadra e giocatore che ha grandissimi estimatori in tutta la lega, sarà basilare per costruire il roster 2015/2016. I Grizzlies faranno di tutto per tenerlo ma in questi casi, finchè non ci sarà la classica fumata bianca, nulla è deciso e gli scenari che si potrebbero presentare sono molteplici.
Discorso a parte merita Jeff Green, ala piccola dall’enorme talento, arrivato nel corso della stagione via trade dai Boston Celtics. L’aggiunta di Green ha dato ai Grizzlies maggiore profondità e talento, ma tutto questo non è evidentemente bastato per raggiungere le Finals. L’ex Thunder ha disputato una buona stagione mettendo a referto numeri interessanti (15 PPG e oltre 4 RPG), trovandosi a proprio agio nel sistema di Joerger sia partendo in quintetto che uscendo dalla panchina. Ora Green sembra intenzionato ad esercitare la player option da 9.2 milioni per la prossima stagione, come riportato da Ronald Tillery del The Commercial Appeal.
La sua permanenza a Memphis sembra certa con lo stesso Green disposto ad accettare un ruolo da sesto uomo di lusso se questo dovesse servire a migliorare il proprio team. I tifosi dei Grizzlies possono stare tranquilli, anche la prossima stagione il FedExForum è pronto ad esplodere.
Per NbaPassion,
Andrea Cosner


