Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeFree AgencyNBA Analysis: Spurs, si sogna il titolo tra nuovi innesti e piacevoli conferme

La magnifica serie persa contro i Los Angeles Clippers sembrava il tramonto di un ciclo vittorioso e il crocevia verso l’inizio di un nuovo corso. In casa San Antonio Spurs però hanno deciso di rimanere ancora nel limbo, facendo le cose in grande per puntare ad un obiettivo che forse non è tanto celato: il titolo. Già, il front office texano ha messo a segno dei colpi di primo ordine in questa free agency e allo stesso tempo incassato le conferme delle principali colonne portanti del roster, che verranno utili sia per l’immediato ma anche per il futuro.

FRONTCOURT DA PALATI FINI

LaMarcus Aldridge e Tim Duncan.

LaMarcus Aldridge e Tim Duncan.

La manovra di maggior rilievo è stata sicuramente quella dell’ingaggio di LaMarcus Aldridge. Dopo una lunga bagarre dove non sono mancati i concorrenti, gli Spurs sono riusciti a convincere l’ex Portland Trail Blazers a sposare la causa. Il classe 1985, uno dei lunghi più completi in circolazione, andrà ad affiancare l’evergreen Tim Duncan, che ha deciso di proseguire la sua prestigiosa carriera. Con la cessione di Tiago Splitter, andato agli Atlanta Hawks, il posto di centro titolare dovrebbe essere preso proprio da The Big Fundamental, con Aldridge nel ruolo di 4. Una coppia di lunghi di assoluto livello, molto versatile e variegata tecnicamente, che può puntare su valide alternative: l’eclettico Boris Diaw e il fresco arrivato David West, ex Indiana Pacers, che porterà altri chili e opzioni offensive sotto le plance. Sarà interessante vedere come Gregg Popovich gestirà questo reparto, privo (per il momento?) di un 5 puro ma davvero intrigante e aperto a diverse soluzioni.

L’ESPERIENZA DI TONY E MANU

Manu Ginobili.

Manu Ginobili.

La cabina di regia sarà  ovviamente affidata a ancora Parker, reduce da una stagione sofferta sul piano fisico. Gran parte dell’economia del gioco passerà dalle sue mani. E ad aiutare la squadra con la sua esperienza e i suoi lampi di classe ci sarà anche Manu Ginobili, che ha deciso come Duncan di continuare a giocare. L’argentino, durante la scorsa annata, ha subito un calo che ha fatto storcere il naso agli scettici. Tuttavia, il numero 20 può ancora dire la sua partendo dalla panchina e trascinando con il suo carisma i compagni. Da entrambi, dunque ci si aspetta un significativo riscatto.

LEONARD, GREEN E GLI ALTRI

Kawhi Leonard.

Kawhi Leonard.

L’ampiamente pronosticato rinnovo di Kawhi Leonard e quello relativo a Danny Green sono gli altri paletti posti dalla dirigenza. L’ultimo Defensive Player of the Year  avrà ancor più responsabilità, soprattutto in vista del passaggio di consegne coi senatori che potrebbe concretizzarsi tra un anno. Ormai consacratosi definitivamente, Leonard avrà il compito di dare un apporto sempre più in crescendo. La guardia  invece è stata trattenuta data l’importanza nel sistema di gioco, sia a livello difensivo che offensivo dove, sfruttando le attenzioni avversarie rivolte al pitturato, dovrà garantire punti dall’arco. E a dar manforte ci saranno i vari Kyle Anderson ( ci si aspetta la sua esplosione) e il veterano Patty Mills.

Insomma, in attesa che vengano svolte altre operazioni di contorno,  in quel di San Antonio si incomincia a respirare aria d’alta quota, ambizioni di vittoria e ottimismo:vedere gli speroni alzare il Larry O’Brien Trophy 2015/16 potrebbe non essere una cosa da escludere a priori.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

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