NBA: Greg Oden giocherà in Cina la prossima stagione

di Luigi Ercolani
Oden

La notizia riportata è stata ripostata da Eddie Scarito di hoopsrumors.com: Greg Oden ieri ha firmato per i Jiangsu Dragons in Cina, dove a dispetto delle questioni di politica internazionale il prodotto “made in USA” (in termini prettamente cestistici) resta molto richiesto (e ben remunerato).

Otto anni fa era la grande promessa della pallacanestro moderna, il pivot old – fashioned nell’era del basket in mano agli esterni, il cosiddetto “ultimo grande centro”. Doveva essere un Dwight Howard con in più i segreti tratti al college da un grande insegnante come Thad Matta, o nel worst case scenario un Tyson Chandler comunque più realizzatore a cui si sarebbe potuto affidare l’ancoraggio della difesa. Ma non è stato nulla di tutto questo. Il destino era quello di raccogliere l’eredità di Shaq, una versione ugualmente mobile (nei tempi migliori, of course) ma più acrobatica, e più atletica.

È finita che è diventato l’erede di Sam Bowie, insomma. Ve lo ricordate? Viene citato sempre come esempio di miopia al draft: fu la 1a scelta assoluta selezionata da Portland, che così lasciò a disposizione di Houston Olajuwon e di Chicago Micheal Jordan. E Bowie? Passò la sua carriera NBA pressoché totalmente da infortunato, e non a caso chiuse ai Lakers soli undici anni dopo, e il filo che conduce dalla prima scelta dell’84 a quella del 2007, Greg Oden appunto, è sfortunatamente e indissolubilmente diretto.

Greg Oden alle Final Four NCAA 2007

Greg Oden alle Final Four NCAA 2007

Resta la sensazione di spreco, anche se, fino a prova contraria, non è stata colpa di nessuno se non della malasorte che ha preso di mira il giovane dell’Indiana. Greg Oden ha giocato una sola stagione quasi completa, quella 2008/2009 ai Blazers, e due spezzoni, nel 2009/2010 sempre a Portland e nel 2013/2014 a Miami. Questa estate si erano palesate Dallas, Charlotte e Memphis, ma l’interesse non si era mai concretizzato, e così si è arrivato alla futura esperienza cinese. Sperando che la storia di Greg Oden riprenda, almeno in parte, la strada che sembrava destinata a percorrere.

 

Per NBAPassion,
Luigi Ercolani

 

 

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