Tim Duncan si avvicina, alla veneranda età di 39 anni, a quella che sarà la diciannovesima stagione della sua immensa carriera, ma quest’anno avrà una spalla in più: Lamarcus Aldridge.
Gli Spurs, infatti, si sono aggiudicati la battaglia per firmare l’ala grande texana diventata free agent dopo un lungo periodo trascorso a Portland. Nella rip-city Aldridge era la star assoluta della squadra, coadiuvato dal play Damian Lillard. Nei suoi 9 precedenti anni di carriera Aldridge ha collezionato 19.3 punti, 8.4 rimbalzi e 1.8 assist a partita, diventando nel corso degli anni “il re del mid-range“, considerando la sua grande capacità di mettere a segno tiri dalla media distanza, specialmente dopo un pick ‘n pop oppure dal post.
La domanda che ogni tifoso (e tecnico) di basket si pone è se il modo di giocare di Lamarcus potrebbe “pestare i piedi” al gioco di Tim Duncan e degli Spurs. A riguardo, il caraibico ha così parlato del suo nuovo compagno a Jared Zwerling di Bleacher Report, togliendo ogni dubbio sulla questione:
“Non mi preoccupo di come Aldridge possa migliorare il mio gioco. Mi preoccuperò di come io possa migliorare il suo. Lo lascerò giocare come sa fare e starò a vedere come inserirmi e come aiutarlo.”
Duncan, come sempre, si rivela una star priva di ogni presunzione, pronta ad aiutare prima i compagni a raggiungere gli obiettivi di squadra, che a competere per i traguardi personali (non ha caso è stato nominato NBA Teammate of the Year).
Inoltre, dal punto di vista tecnico, il gioco di LMA apre tantissimi spazi per i compagni e a beneficiarne sarebbe soprattutto Tony Parker, libero di effettuare il suo micidiale palleggio-arresto-tiro avendo meno pressione dagli avversari che si preoccuperanno di marcare il lungo dopo il blocco.
Un altro problema che potrebbe sorgere riguarda lo usage-rate: Aldridge a Portland ha toccato una media del 29% dei possessi utilizzati, mentre negli Spurs, nelle ultime 5 stagioni, nessun giocatore ha mai superato il 28%.
Difficilmente, comunque, gli Spurs cambieranno il modo di giocare di Aldridge, poiché lo hanno voluto con tutte le loro forze, sapendo benissimo qual è il suo modo di giocare. Anzi, il suo contributo permetterà sicuramente ai veterani Duncan, Ginobili e Parker di riposarsi e di prendersi meno responsabilità, in modo da arrivare più freschi ai playoff.
Tim Duncan ha parlato anche riguardo questo argomento:
“Abbiamo un roster pieno di ragazzi altruisti che sanno come si gioca a basket e penso che Aldridge e West (altro grande rinforzo della offseason degli Spurs, n.d.r.) rientrino in questa categoria. Noi manterremo il nostro modo di giocare come abbiamo sempre fatto in questi anni, inseriremo i nuovi arrivati nelle nostre tattiche e vedremo se funzionerà.”
Sono parole molto chiare dette da un campione straordinario.
Non ci resta che aspettare il 28 Ottobre, ovvero il giorno d’esordio degli Spurs contro gli Oklahoma City Thunder di Westbrook e Durant.
Io, personalmente, non vedo l’ora.
Per NBAPassion,
Giuseppe Fagnani (@dartfagnans)



