Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsBulls, Jimmy Butler diverrà il leader della squadra?

Bulls, Jimmy Butler diverrà il leader della squadra?

di Simone Scumaci

Giocare da leader: questo l’obiettivo di ogni giocatore dei Chicago Bulls. Lo è con Fred Hoiberg e lo era anche con Tom Thibodeau. L’ex coach dei Bulls era solito nelle conferenze stampa dichiarare come per lui non vi fosse un solo leader, ma come tutti i giocatori della squadra dovessero avere le caratteristiche del leader (questo spiega anche come Thibodeau preferisse giocatori caratteriali a giocatori tecnici). L’anno scorso il leader caratteriale era sicuramente Noah, la superstar, ovviamente, Derrick Rose (in concomitanza con l’evergreen Pau Gasol), ma durante la stagione passata tra le fila dei Bulls si è autopromosso a giocatore di riferimento anche un altro player: stiamo parlando di Jimmy Butler, Most Improved Player del 2015.

Jimmy Butler, classe 1989, sembra essere uno dei giocatori su cui Hoiberg voglia puntare maggiormente. Quanto e che tipo di leadership Butler avrà nei Bulls solo il tempo ce lo dirà, ma la shooting guard lo sa benissimo

Gli obiettivi di quest’anno, oltre al lottare per il titolo, saranno molti. Uno di questi è quello di riuscire a diventare leader dei Bulls. Più leader si hanno in squadra e più si hanno le possibilità di vincere. Quest’anno voglio riuscire ad essere caratterialmente d’aiuto alla squadra nei momenti di difficoltà. Voglio diventare più partecipe nei momenti chiave dei match”

Questa nuova versione di Butler sarà molto interessante da analizzare, soprattutto analizzando l’intesa tra Jimmy e D-Rose. Secondo alcune indiscrezioni pare che, dopo l’uscita dai playoff, i due avrebbero mostrato dell’insoddisfazione. Il nuovo contratto ed il consiglio di qualche giocatore più esperto hanno convinto Butler a fare il salto di qualità caratteriale che serve ai Bulls.

“Con me e Derrick nei ruoli di leader la squadra può riuscire a dare ancora di più. I nostri compagni potranno sentirsi “al sicuro” e giocare in modo più confident nei Bulls”

Un Butler più leader sarà sicuramente utile, ma chi potrebbe realmente giovarne in campo: nel possibile quintetto dei Bulls vi sono, oltre a Butler, Rose, Noah, Gasol e Dunleavy. Il centro di Hoiberg, Joakim Noah, è sempre stato un giocatore di squadra, e questo, non varierà a seconda delle “urla” di Butler in campo. V’è però da aggiungere come in realtà Jimmy non voglia stimolare Noah, ma (in parte) sostituirlo. Il centro, negli anni di Thibodeau, è stato il vero leader della squadra: Noah entrerà nel suo ultimo anno di contratto ed il suo futuro ai Bulls non è ancora chiarissimo. Se Butler riuscirà ad interpretare al meglio il ruolo del leader, allora ecco che i Bulls potrebbero anche riflettere su come agire sulla prossima free agency. Per Gasol vale lo stesso discorso (perlomeno quello contrattuale): Pau entrerà anche lui nell’ultimo anno di contratto con i Bulls (ha un player option per la stagione successiva ma difficilmente, con il nuovo contratto della lega, la accetterà) e probabilmente il front office dei Bulls opterà per un altro tipo di squadra la prossima stagione. L’unico tra questi che potrebbe avere vantaggi o svantaggi da questa situazione è il suo compagno di reparto, Derrick Rose. Rose, stella assoluta dei Bulls, nonostante abbia sempre cercato di imporsi come leader (ovviamente caratteriale, dal punto di vista tecnico lo è eccome) della squadra, in realtà, non lo è mai stato. Il tentare di far fare a Butler il “in-your-face leader” potrebbe essere la soluzione corretta per i Bulls in procinto di evolversi molto nelle prossima stagione. La Eastern Conference avrà quali Bulls?

Per Nba Passion,

Simone Scumaci, @Simo_Spaulding

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