NBA Prediction 2015-2016: Chicago Bulls

di Marco Tarantino

Chicago Bulls: 52-30

Dopo l’ennesima delusione ai playoffs, e l’ennesima gestione esasperata del minutaggio dei giocatori del proprio roster, coach Thibodeau, ormai ai ferri corti con la dirigenza è stato allontanato dalla guida tecnica dei Chicago Bulls: sulla panchina vacante della terza forza ad Est della scorsa stagione, è arrivato il “rookie” Fred Hoiberg da Iowa State.

Rispetto alla scorsa stagione, ci potrebbe essere un miglioramento del record che passi da 50 vittorie a 52, sicuramente, ma servirà per prima cosa tutelare il fisico di giocatori che dire injury prone è un eufemismo: Derrick Rose, Mike Dunleavy (già entrambi ai box), Pau Gasol, Joakim Noah, Taj Gibson e lo stesso Jimmy Butler. In pratica tutto il quintetto della scorsa stagione, con il sesto uomo Gibson, sono stati fermati da numerosi infortuni che hanno limitato anche ai playoffs la corsa al titolo dei Bulls (Pau Gasol contro i Cavaliers in primis): per invertire questa tendenza, Hoiberg potrà contare su un roster molto profondo, vista la presenza di un McDermott finalmente pronto al grande salto, dopo un anno da rookie con sole ombre, su Nikola Mirotic, in grado di giocare come ala piccola e ala grande indifferentemente, del nuovo arrivato Bobby Portis, che ha già dimostrato di avere carattere da vendere (ma il battesimo della NBA sarà altra cosa rispetto alla preseason), Tony Snell, provato spesso in quintetto e grande difensore, migliorato molto nell’ultima stagione con Thibodeau.

Con loro altri cestisti più esperti, come Aaron Brooks, play che si è sempre fatto trovare pronto nella passata stagione, Kirk Hinrich, ottimo difensore, ma ormai ultima scelta nelle rotazioni, per la sua difficoltà ad andare a canestro, la guardia E’Twaun Moore, guarda da quattro stagioni nella lega, che non ha mai trovato grandi spazi se non nelle rotazioni più profonde.

Movimenti di mercato:
Dopo una estate turbolenta, con molte voci su dissidi tra Jimmy Butler e Rose (poi negati) i Bulls hanno rifirmato la guardia, miglior giocatore della passata stagione della franchigia, con un contratto di 5 anni a 94.3 milioni: con lui sono restati in Illinois anche Mike Dunleavy con un triennale da 14.4 milioni ed Aaron Brooks, firmato con un annuale da 2 milioni di dollari.

Dal draft invece è arrivato Bobby Portis, ala grande davvero molto interessante che si è dimostrato pronto già dalle prime apparizioni e che tornerà molto utile nelle rotazioni di Hoiberg (un coach abituato a lavorare con i giovani) per dare riposo a Gasol e Gibson.

Quintetto Base:

Lo starting five per la prossima stagione potrebbe essere molto variabile: sulla carta dovrebbe essere il seguente.

PG Derrick Rose
SG Jimmy Butler
SF Mike Dunleavy/Tony Snell
PF Pau Gasol
C Joakim Noah

Non sembra destinato a figurare nello starting five Doug McDermott, usato sempre come bech player in queste uscite da Hoiberg, che vuole dargli si minutaggio, ma facendolo maturare gradualmente senza troppe pressioni. Possibile che durante la stagione prenda possesso dello slot dell’ala piccola, autentico tallone d’Achille delle ultime stagioni.

Aspettative prossima stagione:
Quali aspettative per una franchigia che ha cambiato poco o nulla a livello di roster, ma che sembra aver cambiato radicalmente mentalità e sistema di gioco? Hoiberg potrà sfruttare sicuramente l’ottimo lavoro fatto da Thibodeau sulla difesa dei Bulls (tralasciando l’ultima stagione in cui c’è stato nettamente un calo delle prestazioni della squadra).

Molto interessante sarà capire come farà giocare Noah, l’ex coach ad Iowa State, visto che ha sempre lavorato con lunghi con una tecnica di tiro di buon livello. Il lavoro nel pitturato sarà fondamentale, Pau è una certezza e potrebbe giocare spesso da centro, con Mirotic o Gibson nello slot di ala forte, rinunciando ad un rim protector come Noah ed ottimo difensore, per dare maggiore spessore all’attacco. A livello di back court Jimmy Butler sarà la certezza, con Derrick Rose che quando supererà l’ennesimo infortunio (questa volta per fortuna non al ginocchio) occuperà lo slot di play titolare, alternandosi con Brooks. Il ruolo di ala piccola sarà fondamentale: McDermott dimostrerà di poter essere all’altezza di una squadra leader ad Est? Dopo il mancato accordo con Carmelo Anthony nella scorsa stagione, i Bulls si sono concentrati sul loro giovane, arrivato dal draft 2014-2015, ma che ha stentato a trovare i suoi spazi con Thibodeau. Hoiberg sicuramente gli darà fiducia e minutaggio, ma starà a Doug dimostrare di meritarselo.

Giocatore Chiave:
Senza dubbio l’MVP dei Bulls è Jimmy Butler, su di lui la franchigia vuole costruire i futuro ed il presente. Guardia molto eclettica, che ha dichiarato di poter giocare anche più minuti con la palla in mano, è sempre stato con Thibodeau, un difensore di primissimo piano: nell’ultima annata ha dimostrato una crescita anche offensiva che lo ha reso spesso e volentieri il primo violino della franchigia.
Leader silenzioso.

Possibile Sorpresa:
La sorpresa potrebbe essere sicuramente Bobby Portis, che si sta candidando già in questa preseason come possibile steal of the draft: tanti rimbalzi, anche offensivi, tanta grinta, e buonissima tecnica di tiro. Tira da tre punti e dalla lunga distanza da dentro l’arco senza farsi molti problemi e prendendosi le sue responsabilità. Partirà sicuramente con pochi minuti in campo, ma potrebbe nel lungo termine cominciare ad aumentare il suo minutaggio fino a conquistarsi la totale fiducia di Hoiberg.

Per NBA Passion,
Marco Tarantino

 

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